Archivi del mese: maggio 2012

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INCONTRO COI CANDIDATI SINDACO

MERCOLEDI’ 2 MAGGIO ore 18.00

Presso la Sede dell’Ordine

INCONTRO COI CANDIDATI SINDACO SUI TEMI E LE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA NOSTRA CATEGORIA

GENOVA PER VOI…

è un’idea come un’altra o una concreta proposta di futuro per la nostra città?

 

 

Ai Candidati a Sindaco della città di Genova

 

Lo stato di grave sofferenza del settore edilizio, nel quale operano in Liguria oltre 12.000 persone tra tecnici e professionisti e migliaia di addetti alle costruzioni, impiantisti, produttori di materiali, ecc., è sotto gli occhi di tutti.

La crisi del comparto edilizio richiede interventi  urgenti per contrastare l’attuale condizione di continua e drammatica perdita di posti di lavoro, conseguente al ristagno delle iniziative pubbliche e private.

L’Ordine degli Architetti rappresenta una categoria di professionisti laureati composta per quasi il 40% di iscritti al di sotto dei 40 anni (che faticano enormemente a intraprendere un’attività professionale, se non brillante, almeno adeguata alla legittima aspirazione all’indipendenza economica), ma pronta a fare la sua parte per il rilancio della nostra città.

 

Per questo, in uno spirito di dialogo costruttivo tra Istituzioni pubbliche e operatori privati, ben consapevoli della necessità di limitare il consumo dei suoli, di porre una grande attenzione ai problemi dell’ambiente e del contenimento dei consumi energetici, sottoponiamo le seguenti domande a ciascuno di voi come futuro Sindaco della Città:

 

1.   Come pensa di dare sostanza e operatività allo slogan “costruire sul costruito”?

Intende impegnarsi per la creazione di un tavolo con tutti i soggetti pubblici (Comune, Provincia, Regione, Soprintendenza per i Beni architettonici ed il Paesaggio, ASL, VVFF, ecc) e le categorie professionali ed economiche  interessate, per la revisione coordinata di tutte le normative vigenti per gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente in materia di urbanistica, tutela del paesaggio, igiene, prevenzione antisismica, riqualificazione energetica, inquinamento acustico, geologia, impianti, ecc.?

2.   Tutti promettono di incentivare le operazioni di sostituzione del patrimonio costruito più obsoleto, in favore di una nuova edilizia energeticamente intelligente e compatibile: si tratta di operazioni senz’altro auspicabili, ma economicamente molto onerose.  

Lei ritiene possibile istituire per chi demolisce e ricostruisce (costruire sul costruito!) premi volumetrici significativi da spendere non nel tessuto già congestionato ma nelle aree in cui la trasformazione è prevista (distretti di trasformazione)?

3.   Quali politiche attive di promozione pensa di intraprendere, presso gli investitori, delle aree in cui si auspica la trasformazione, anche e soprattutto sul mercato nazionale ed all’estero?

4.   Come pensa di promuovere programmi incentivanti coordinati, capaci di innescare processi virtuosi di riqualificazione?

5.   Come ritiene sia possibile avviare, nelle aree delle espansione del dopoguerra, troppo congestionate e prive di servizi, un programma di riqualificazione diffusa di aree pubbliche, anche piccole, ma fondamentali per ridare spazi di aggregazione urbana? Ritiene, in quelle aree, di impegnarsi  attivamente per l’utilizzo dei concorsi di progettazione per giovani architetti?

6.   Ritiene possibile, in fase di approvazione del PUC, individuare da parte dell’Amministrazione Comunale le aree marginali (prevalentemente lungo la linea verde) dove siano ancora possibili piccoli interventi volti alla riqualificazione del tessuto esistente o all’insediamento di attività che contribuiscano al presidio del territorio intermedio fra la città e la campagna?

7.   Ritiene possibile, sempre in fase di approvazione del PUC, introdurre flessibilità normative in grado di stimolare – nelle aree esterne al tessuto urbanizzato – l’insediamento di attività agricole, didattiche, ludiche, sportive, di sperimentazione dell’architettura energeticamente passiva e dell’ingegneria naturalistica, con la finalità di creare un presidio attivo, e non solo vincolistico, del territorio?

 

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Genova

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Agibilità a seguito di condono edilizio

Si informa delle modifiche apportate dal Comune di Genova con riguardo alle domande di agibilità a seguito di condono edilizio:
 
“Con riferimento alla procedura in oggetto, si comunica che a decorrere dal 1 maggio 2012 le domande in oggetto dovranno recare in allegato il preventivo parere della ASL 3 "genovese".

In tal modo potrà essere conseguita una riduzione dei tempi di rilascio del certificato di agibilità, eliminando ogni "passaggio" di documenti tra i due Enti, consentendo altresì al richiedente di porre tempestivamente rimedio ad eventuali prescrizioni poste all'Azienda sanitaria in sede di rilascio del parere.

Cogliendo l'occasione di tale innovazione procedimentale, si segnala che è stata rivista la modulistica dedicata a questo tipo di pratica; in particolare sono state operati seguenti aggiornamenti :

– revisione del modello di domanda, oggi accompagnato da note esplicative per facilitarne la compilazione;
– ridotta la documentazione da produrre in allegato alla domanda;
– predisposte nuove schede edificio e singole UU.II di matrice "semplificata" ;
– predisposto un nuovo facsimile di dichiarazione di conformità, che sinora ricalcava quello della LR 16/2008,  rendendolo pertinente rispetto all'oggetto della domanda.

Conseguentemente a quanto sopra, il sito internet è in fase di aggiornamento sia come organizzazione che come contenuti.

Infine, si segnala che in concomitanza con le modifiche apportate al testo della LR 16/2008, in vigore il giorno 26 c.m., sarà aggiornata anche la modulistica relativa al procedimento di agibilità "ordinaria" previsto dall'art. 37 della citata Legge; si anticipa sin d'ora che le modifiche apportate al testo di Legge consentiranno di non richiedere più, ai fini del rilascio del certificato di agibilità, la documentazione in materia di prevenzione incendi” .