Archivi del mese: aprile 2016

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Nuovo codice Appalti

Il Consiglio dei ministri, ha approvato il decreto legislativo di attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori speciali dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché sul riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

Subito operativo il criterio di aggiudicazione con l’offerta economicamente più vantaggiosa, il divieto di appalto integrato, e la cancellazione dell’incentivo 2% ai progettisti interni alla Pubblica Amministrazione. Altro punto molto criticato è la non obbligatorietà del “decreto parametri” (Dm 143/2013 ) per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara e la questione BIM, rimandata e discrezionale.

L’offerta economicamente più vantaggiosa dovrà essere utilizzata obbligatoriamente nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, dei servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40 mila euro.

Per i servizi di progettazione, redazione del piano di sicurezza e coordinamento e per i compiti di supporto alle attività del Responsabile unico del procedimento (RUP) non si dovrà versare la cauzione a corredo dell’offerta pari al 2% del prezzo base indicato nel bando.

Se da un lato si deve riconoscere che il riordino sul tema Appalti era di fondamentale importanza, appare oggi deludente e farraginoso, per i colleghi e per le Pubbliche Amministrazioni, leggere e capire il Nuovo Codice.

Se lo slogan doveva essere “sia l’architettura e non l’architetto a vincere gli incarichi di progettazione” oggi si lamenta la scomparsa nel nuovo Codice Appalti di una parte specifica dedicata ai servizi di ingegneria e architettura.

Certo, troviamo il riconoscimento della centralità del progetto e il superamento, in parte, del massimo ribasso oltre al ricorso ai concorsi che rappresentano l’unica strumento per realizzare buone architetture pubbliche.

Per altre norme, come il dèbat public, bisognerà attendere i decreti attuativi dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).

La Commissione Lavori Pubblici dell’Ordine degli Architetti PPC di Genova, presente al Tavolo Tecnico del CNA, valuterà insieme alla Rete delle professioni i correttivi e le attività di lavoro e di pressione politica e tecnica e tutti i colleghi sono invitati a inviare proposte e idee sul tema. Infatti è proprio in questa fase di redazione dei decreti attuativi di ANAC il momento topico del nostro lavoro di lobby e di convincimento sulla bontà delle nostre idee.

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Regolamento Regionale 1/2016 – Modifiche al regolamento regionale 3/2011

Si informa che è stato pubblicato dalla regione Liguria il nuovo Regolamento recante disposizioni in materia di tutela delle aree di pertinenza dei corsi d’acqua che, in particolare, definisce l’inderogabilità dei 10 metri. dai corsi d’acqua di primo, secondo e terzo livello.

Per maggiori dettagli consultare gli allegato.

Nuovo Regolamento Regionale

Bollettino Regionale