Tutti gli articoli di Elisabetta

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NOMINA COMMISSIONE CTU

Nella seduta del giorno 18 luglio 2018 il Consiglio dell’Ordine ha nominato la Commissione CTU- Consulenza Tecnica d’Ufficio del Tribunale.

PRESIDENTE
Arch. Stefano Galati

COMPONENTI
arch. Maurizio Ameri
arch. Rita Baraglia
arch. Ulderico Carniglia
arch. Monica Corsiglia
arch. Antonella De Gaetano
arch. Ibleto Fieschi
arch. Valentina Maggi
arch. Roberta Mantelli
arch. Nicola Mantera
arch. Lyla Mortazavian
arch. Alessandra Pizzolato
arch. Enrico Pozzolini
arch. Michela Ravera
arch. Flavio Attilio Roncallo
arch. Angela Sterlick
arch. Clelia Tuscano
arch. Monica Viale
arch. Luciana Zuaro

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Crediti formativi per gli iscritti agli Ordini che visiteranno la 16 Mostra Internazionale di Architettura di Venezia

Anche per questa edizione della Mostra Internazionale di Architettura a Venezia (26 maggio-25 novembre 2018) il CNAPPC ha attivato una convenzione sulla base della quale sono state pattuite condizioni agevolate a favore dei professionisti iscritti a tutti gli Ordini.

In virtù della eccezionalità dell’evento e dei suoi contenuti, ai sensi dell’art. 5.2 delle Linee
Guida e di coordinamento attuative del Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo
professionale continuo, il CNAPPC ha riconosciuto l’attribuzione di 2 crediti formativi professionali per gli iscritti agli Ordini che visiteranno la 16. Mostra Internazionale d’Architettura.

Inoltre possono essere attribuiti crediti formativi professionali nella misura di un
credito formativo per ciascuna ora di incontro ai partecipanti a uno o più Meetings of
Architecture, un programma di appuntamenti con i protagonisti del mondo
dell’Architettura che si svolgono negli spazi della Biennale Architettura 2018.

In allegato la circolare del CNAPPC con le informazioni in merito alla convenzione e all’acquisizione dei crediti.

ALLEGATO: 1026_18 Circolare 95 Biennale convenzione e crediti

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Rilascio delle planimetrie catastali riferite a stadi non più attuali e ad unità immobiliari soppresse.

Si trasmette la circolare del CNAPPC in merito alla pec inviata dall’Agenzia delle Entrate in cui si comunica che, con riferimento alla nota del 25/05/2018, prot. 0105363, sono state realizzate e rese disponibili nuove funzionalità nell’ambito degli applicativi di Territorio Web, finalizzate a consentire il rilascio, presso gli Uffici Provinciali-Territorio, delle planimetrie catastali riferite a stadi non più attuali, unitamente a quelle delle unità immobiliari soppresse.

In allegato la circolare del CNAPPC e la documentazione trasmessa dall’Agenzia delle Entrate

ALLEGATI:
1004_18 – CIRC. n. 91 – rilascio planimetrie catastali stadi non attuali e immobili soppressi
1004 all.to 1 Rilascio planimetrie catastali

1004_18 All.to 2 – rilascio plan cat

foto platea
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L’VIII Congresso Nazionale raccontato dalla Delegazione dell’Ordine di Genova

L’VIII Congresso Nazionale raccontato attraverso le parole dei Delegati dell’Ordine di Genova che hanno seguito i lavori a Roma.

FEDERICA ALCOZER: «Ha rappresentato un richiamo all’impegno e all’etica del nostro lavoro nel migliorare la società, l’ambiente, la cultura. Ne siamo del tutto consapevoli? Sappiamo che significa costruire visioni contrarie alla maggior parte delle tendenze politiche ed economiche del periodo in cui viviamo?»

 SILVIA ASTARITA: «1)“La nave è ormai in preda al cuoco di bordo e ciò che trasmette al microfono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani.” (S.A. Kierkegaard). Questo spettacolare aforisma, prologo di un brillante relatore, è il nocciolo della nostra condizione professionale attuale. È tempo quindi che il Comandante torni sulla tolda perché solo lui ha le capacità per delineare la rotta verso la città per l’uomo del 3° millennio.
2) È tempo di entrare nelle scuole di ogni ordine e grado per formare la nuova committenza del futuro: illuminata, conscia che il bello genera altra bellezza e rispettosa dell’ambiente in cui vivranno. “Se una città è costruita per esseri umani sotto i 10 anni e sopra gli 80 allora quella sarà davvero una città per tutti”»

NICOLETTA BEVILACQUA: «La cultura è un ecosistema che coinvolge le principali dimensioni della vita sociale: la salute, il lavoro, il riposo e lo svago, l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la coesione sociale, la qualità della vita, il dialogo con gli altri (G.M . Flick)»

ROBERTA BURRONI: «#CNAPPCCONGRESSO2018_CambioDiParadigmi! Architettura e Urbanistica come “atti politici” per bene comune; persone e comunità, città e territori, al centro; cultura, inclusione e pari opportunità! #CominciamodalManifesto_LeParoleSonoImportanti: “le persone (non l’uomo)al centro”! Cominciamo! »

SANDRA CAREZZANO: «”Il luogo è una parte integrante dell’esistenza…non è una astratta localizzazione”. (C. Norberg-Schulz). Da questo concetto bisogna ripartire per poter dare dignità anche alle brutte costruzioni che infestano i nostri centri abitati. Racconto in breve il Congresso ad una collega e lei subito mi dice: “Non ti sentivo così entusiasta da tempo!” Entusiasmo e forza che il Congresso mi hanno trasmesso. Il messaggio è quello di essere uniti per far rispettare il nostro lavoro e la nostra figura professionale»

ENRICA MARIA FERRARI: «Il Congresso di Roma approva la cultura dello spazio, la scandisce, la esalta, contribuisce a farla sentire nostra assoluta responsabilità.
Non siamo solo biologia e personalità ma ambiente…. È Il momento di riprendere il comando della nave, riappropriarci di un territorio fortemente nostro che è l’immaginazione, di una fragilità, che è il nostro sentire, di una flessibilità che è il nostro spazio e della improrogabilità,  che è il nostro tempo. Quindi ripensare al nostro territorio come spazio adatto al ben vivere di chi non progetta spazi, ma che forzatamente li vive senza averli immaginati….(non a caso 8-80). Siamo responsabili di questo. Solo così potremo salvarci dalla pioggia delle vanità, sentire il ben(d)essere farsi spazio, e scoprire che siamo una insolita specie»

STEFANO GALATI: «Chi non era presente difficilmente potrà cogliere gli aspetti emozionali del Congresso, al di là dei documenti, dei testi, degli interventi che si sono succeduti sul palco. Nel corso di tre intense giornate si é percepito un clima positivo, teso e attento. Non va disperso il momento proseguendo sul cammino tracciato»

FRANCESCA GIUFFRA: «La partecipazione all’VIII Congresso del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori a Roma è stata un’esperienza emozionante, densa di spunti di riflessione. L’insegnamento per me più importante è che tutti siamo chiamati a ridefinire il ruolo culturale e sociale dell’Architetto con orgoglio, impegno ed entusiasmo»

FEDERICO GRIGO’: «Una “tre giorni” vissuta intensamente con la richiesta di riconoscere la figura e il ruolo dell’architetto quale investimento necessario per lo sviluppo qualitativo della vita delle persone. Contributo di relatori di altissimo livello»

MARIA RITA LAGOSTENA: «Siamo stati i testimoni della proclamazione del Manifesto dell’Architettura  degli Architetti P.P.C. Italiani: questo basti non solo per operare secondo le linee guida del documento programmatico, ma soprattutto deve rappresentare la  mission per le generazioni future. ARCHXXI»

ALESSANDRA LOGOZZO: «Non permettere mai che qualcuno venga a te e vada via senza essere migliore e più contento. Cit. Madre Teresa di Calcutta
Credo fermamente che l’Architettura e gli spazi per abitare che propone, possano anzi debbano generare in chi li usufruisce sentimenti positivi e contemplativi… a misura d’uomo e d’anima. Il congresso ha confermato questa mia convinzione ed è stato bello conoscere e riconoscersi in colleghi anche di altre realtà, promotori di bellezza, arte, cultura»

LUIGI MANDRACCIO: «Il Congresso ha enfatizzato l’idea di futuro, della professione di Architetto e soprattutto della città, contenuta nei documenti preparatori, nelle proposte per una legge sull’architettura e per un programma sulla rigenerazione urbana. Un’esperienza entusiasmante»

VALERIA MARTUSCIELLO: «Questo congresso ci ha immersi in un “Think tank”, condividendone l’altissimo livello. Obiettivi e contenuti, programmati a breve e a lungo termine, ci hanno conferito energia per trasformarci irreversibilmente»

RICCARDO MISELLI: «Abitare il Paese mette al centro il Progetto. Estendendone la dimensione disciplinare lo colloca con urgenza quale strumento culturale necessario per la conoscenza e valorizzazione delle molteplici qualità delle città e dei nostri paesaggi»

JACOPO MORANDO: «L’inclusione, grande tema multidisciplinare, fondamentale dell’istruzione e non solo, va intesa nella sua accezione più ampia e la città inclusiva dovrà essere progettata considerando l’inclusione sociale»

PAOLA NEGRO: «E’ stato bello ritrovare il mio pensiero, sinora sviluppato nel piccolo della mia attività professionale, come obiettivo principale di tutto il congresso: ripensare alla città come luogo da vivere ed il paesaggio come fonte di bellezza da preservare»

LAURA PALAZZINI: « “Il bello è un diritto sociale” e per sapere cosa sia il bello occorre educare alla qualità.
La cultura della qualità dell’Architettura, dello Spazio, dell’Arte, della Musica per un benessere psicofisico, necessario, per creare una “domanda” consapevole e sensibile.»

RAFFAELLA PELOSO: «L’VIII Congresso Nazionale Architetti PPC vuole scuotere la Professione perseguendo il diritto di tutti alla Qualità, non attraverso il corporativismo auto referenziato; riunendo in un’unica voce 3000 Architetti, risvegliandone la Passione repressa, motore di rinascita e generatore di Futuro, in una sfida che unisce con forza (a sorpresa) una categoria sin qui debole per la troppa individualità»

RAFFAELLA RENZONI: «Ringrazio l’Ordine per avermi dato la possibilità di assistere al Congresso: giornate intense di contenuti, riflessioni e confronto con colleghi di tutt’Italia.
Mi ha colpito in modo particolare il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta “Architetti riappropriatevi del coraggio di IMMAGINARE»

ANGELA ROSA: «Abbiamo capito che nessuno può risolvere la situazione se non noi stessi rimboccandoci le maniche e stando uniti. Credo che il convegno ci abbia dato consapevolezza e nuove energie per agire. Siamo portatori sani di cultura capaci di progettare il Paese per continuare nella tradizione del bello che i nostri avi ci hanno regalato e che abbiamo il diritto  dovere di custodire e perpetrare alle future generazioni»

ROBERTA RUGGIA: «Dopo tre giorni di full immersion in un gruppo di circa 3000 architetti ritorno con l’entusiasmo per continuare, a quasi 30 anni di professione, con competenza, correttezza, impegno e passione»

CECILIA SERONELLO: «Un incontro necessario che ha dato voce alle criticità contemporanee della pianificazione territoriale e della professione dell’ Architetto, ponendo le linee guida per il futuro»

STEFANO SIBILLA: «Il Congresso è stata un’importantissima e sentita dimostrazione di unità di intenti degli Architetti Italiani. Unico neo il Manifesto congiunto finale è generalista e poco incisivo»

DANIELA TURCI: «Cultura, Qualità, Trasparenza, Legalità: le parole chiave del Congresso, insieme a Formazione, Educazione alla Bellezza, Inclusione, Condivisione e Sostenibilità.
Aggiungerei Pari Opportunità. Tutto ciò ci riguarda come Professionisti e come Persone.
#CominciamodalManifesto_Le paroleSonoImportanti: “la persona (non l’uomo) al centro”! Cominciamo! »

CLELIA TUSCANO: «Di alto livello la lucida analisi del momento presente, di vasta portata culturale l’obiettivo di creare domanda di qualità dell’architettura, di grande respiro il ruolo degli architetti, centrale per una trasformazione non procrastinabile»

MIRIA URAS: «L’architettura come arte utile che si prende cura del benessere e la salvaguardia delle comunità e delle persone, riconoscendo così il suo alto mandato sociale. La città del futuro fondata sui principi della tecnologia dei talenti e della tolleranza. Il diritto alla bellezza. La possibilità di un nuovo Rinascimento. Rigenerare»

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SI E’ CONCLUSO l’VIII CONGRESSO NAZIONALE. I DOCUMENTI DELLE TRE GIORNATE

Si è chiuso sabato 7 luglio a Roma il Congresso Nazionale Architetti PPC, l’ottava edizione dell’evento che, attraverso incontri e tavole rotonde, ha riunito tutti i vertici dell’Architettura nazionale per riflettere sul futuro delle città e della professione dell’Architetto. Al Congresso erano presenti oltre 3 mila delegati provenienti da tutta Italia in rappresentanza dei 155 mila iscritti ai diversi Ordini regionali, tra cui una delegazione di architetti dell’Ordine di Genova.

Il Congresso si è aperto giovedì 5 luglio con la relazione del Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Giuseppe Cappochin dal titolo “Principi per una nuova legge per lo sviluppo delle città del futuro prossimo e per una legge per l’architettura”, che ha illustrato i temi principali del Congresso e ha parlato della necessità di una nuova politica per la rigenerazione urbana. Scarica  QUI la relazione del Presidente.

Altro punto saliente del Congresso, venerdì 6 luglio, è stata la presentazione da parte di Lorenzo Bellicini, Direttore del Cresme, della ricerca “Centri storici, periferie, città diffusa, aree interne: sviluppo e squilibri nell’Italia di oggi”: uno studio che racconta l’evolversi e il cambiamento del modello insediativo italiano. Scarica QUI il dettaglio le singole ricerche divise per territori regionali.

Nella giornata conclusiva di sabato 7 luglio, si è tenuta la presentazione dell’indagine “L’immagine sociale dell’architetto” curata dal sociologo Mario Abis, con l’obiettivo di definire l’immagine sociale e politica dell’architetto all’interno dell’attuale contesto socioeconomico e nei processi di rilancio dello sviluppo del Paese. Scarica QUI il testo completo dell’indagine.

In conclusione del Congresso, è stato redatto inoltre un manifesto di chiusura, in cui gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani riassumono i temi affrontati durante il Congresso Nazionale e ribadiscono la necessità della definizione di una Legge per l’Architettura, che consideri l’Architettura e il Paesaggio patrimonio comune, espressione della cultura, identità e storia collettiva cui riconoscere carattere di interesse pubblico primario.

Sul sito ufficiale del congresso http://www.cnappccongresso2018.it/ sono disponibili i video con le riprese dei lavori delle tre giornate del congresso.

foto gruppo assessore e raffetto cnappc
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Regione Liguria e Ordine degli Architetti uniti per la riqualificazione delle città

L’Assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola e il presidente dell’Ordine degli Architetti di Genova Paolo Raffetto hanno partecipato all’VIII Congresso Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori dal titolo “Abitare il Paese – città e territori del futuro prossimo”, che si è svolto a Roma con la partecipazione di oltre 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti ai diversi Ordini regionali di cui 49 appartenenti all’Ordine di Genova.

L’Assessore Scajola è intervenuto nella giornata di venerdì 6 luglio nel corso della tavola rotonda “Consumo di suolo a saldo zero e rigenerazione urbana”. “Regione Liguria e Ordine degli Architetti collaborano fianco a fianco sul tema del recupero urbanistico e della rigenerazione urbana – afferma l’assessore Scajola -, Si tratta di temi strategici e molto importanti, su cui puntiamo per la valorizzazione e lo sviluppo dello spazio edificato. L’obiettivo a lungo termine è trasformare le città in luoghi sempre più funzionali e adatti alle nuove esigenze. Si tratta di una questione particolarmente sentita in Liguria, per la quale abbiamo preparato un disegno di legge che affronta due dei problemi più attuali: l’invecchiamento delle città e l’abbandono delle aree agricole e dei borghi storici. Oltre il 40% delle circa 450 mila abitazioni presenti in Liguria risalgono al periodo tra il 1946 ed il 1971. Rigenerare le città, i borghi, in generale il patrimonio edilizio è l’obiettivo cui vogliamo orientare la pianificazione urbanistica dei Comuni per i prossimi anni, puntando sulla qualità. Miriamo a favorire la fattibilità degli interventi, il rinnovamento strutturale, tecnologico-energetico e architettonico del patrimonio esistente. Per questo, la collaborazione con l’Ordine degli Architetti è determinante, come quella con i Comuni e i territori”.

Il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Genova Paolo Raffetto è intervenuto invece nella giornata conclusiva di sabato 7 luglio, in rappresentanza della Federazione Architetti PPC Liguria, sul tema “Architettura contro il rischio idrogeologico”. “L’argomento scelto per il congresso nazionale “Abitare il Paese” significa per noi – spiega il Presidente dell’Ordine Raffetto – un grande sforzo di metodo nell’affrontare problemi quali ad esempio il rischio idrogeologico che sappiamo essere uno dei maggiori problemi della nostra regione. Dobbiamo riuscire a fare capire alle persone che, al di là dei facili slogan sulla cementificazione e sul consumo di suolo, c’è bisogno di una profonda riforma della pianificazione urbanistica e paesaggistica che metta al centro le persone stesse e curandone la sicurezza e valorizzando le risorse che già abbiamo. Dobbiamo credere in progetti che integrino architettura e ingegneria, anche ricorrendo a sistemi e tecnologie veramente compatibili con i contesti interessati. Non dimentichiamo inoltre che le opere di prevenzione del rischio idrogeologico hanno diverse valenze, oltre alla sicurezza delle persone: creazione di nuovi posti di lavoro e consistente risparmio economico. Si calcola che per ogni milione di euro speso in prevenzione del rischio idrogeologico si vadano a risparmiare 5 milioni di euro in termini di riparazione dei danni”.

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Commissione CTU

L’Ordine degli Architetti di Genova PPC di Genova ha ritenuto di istituire una nuova Commissione dedicata alla Consulenza Tecnica d’Ufficio del Tribunale (CTU) per confrontarsi coi colleghi su tematiche e normative inerenti il ruolo del CTU, attivando al contempo un canale di comunicazione con gli uffici giudiziari ed analoghi gruppi di lavoro sviluppatisi a livello provinciale e nazionale.

Per aderire alla commissione, sarà sufficiente inviare all’indirizzo PEC dell’Ordine (archgenova@pec.aruba.it) il modulo di adesione debitamente compilato, entro e non oltre lo 17.07.2018

ALLEGATO: modello_richiesta_inserimento commissione CTU