L’Ordine

L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Genova è istituito nel 1923 con legge dello Stato.
La tenuta dell’Albo degli architetti iscritti, vigilare sulla correttezza dell’esercizio professionale e fornire pareri alla pubblica amministrazione sono i suoi compiti istituzionali. Il Codice deontologico è l’elemento caratterizzante del sistema professionale, lo strumento di cui tutti gli Ordini si servono per assicurare il corretto esercizio della professione.
Secondo tale Codice “l’architettura è espressione culturale essenziale dell’identità storica di ogni paese e si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell’uomo. L’opera di architettura tende a sopravvivere al suo ideatore, al suo costruttore, al suo proprietario, ai suoi primi utenti: per questi motivi è di interesse pubblico e costituisce un patrimonio della comunità”.
L’Ordine degli Architetti ha dunque come compito primario la garanzia non tanto dei propri iscritti, quanto dell’interesse collettivo e del cittadino.

La storia
Gli anni venti del secolo scorso vedono la nascita dell’Ordine degli Architetti della Liguria. Gli iscritti all’epoca erano poche decine in tutta la Liguria.
Da allora, l’Ordine è cresciuto considerevolmente, sia in termini di iscrizioni che in termini di attività svolte, tanto da articolarsi nelle quattro province. L’Ordine degli Architetti P.P.C. di Genova, oggi, da solo conta circa 2850 iscritti.

Attività o Funzioni
Dal mero compito di conservazione ed aggiornamento dell’Albo, si è passati ad una presenza sempre più pregnante nella società e fra le Istituzioni.
Il ruolo odierno dell’Ordine è di interlocutore con la Pubblica Amministrazione, proponendo osservazioni e rilasciando pareri. Lo stesso si è fatto promotore ed organizzatore di incontri e seminari volti ad un costante confronto con le Pubbliche Amministrazioni, la cittadinanza e le imprese.
A fianco alle attività istituzionali, grande impegno è stato profuso nel sostenere e divulgare iniziative in campo culturale che arricchiscano e formino i propri iscritti ed il pubblico generalmente inteso, con l’obiettivo di diffondere e promuovere il “saper fare architettura” italiano.
L’organizzazione di eventi quali mostre, concorsi, workshop, ha caratterizzato l’attività dei Consigli che si sono succeduti soprattutto negli ultimi trent’anni.

Internazionalizzazione
Nell’ultimo decennio, poi, si sono intensificate le attività volte ad ampliare gli orizzonti d’azione degli architetti ed a intessere legami sempre più stretti per un proficuo scambio culturale con i Paesi esteri.
Promuovere le conoscenze, la sensibilità e l’esperienza degli architetti italiani, in special modo nel campo del restauro e della tutela del patrimonio architettonico, è diventata una delle missioni cardine del nostro Ordine.
“Contaminazione culturale” e “Progettare insieme” sono le parole chiave cui rispondono i progetti fin qui seguiti, con l’obiettivo di promuovere le Eccellenze italiane all’estero e di collaborare con professionisti stranieri.
La Commissione Esteri, costituita in seno all’Ordine, ha infatti portato avanti diverse “missioni” in Paesi stranieri. Tra queste, le più significative sono state quelle in Cina, Ucraina, Vietnam, Egitto, Paraguay ed Argentina.

Commissioni

Consulenza