COSTI DELLA PROGETTAZIONE

COSTI DELLA PROGETTAZIONE – FASE DI SPERIMENTAZIONE.

L’indagine sui costi della progettazione è entrata nella sua fase di applicazione pratica.Dopo una gestazione lunga e difficile il prodotto di natura informatica,  innovativo, di acquisizione dati sui costi della progettazione è in fase di sperimentazione prima di essere esteso a tutta la rete degli Ordini provinciali.Riteniamo che sia utile questo passaggio intermedio. Non dobbiamo sprecare con la fretta questa occasione di crescita di un sistema, fra gli altri, di modernizzazione della professione, anche in considerazione che l’indagine potrà essere utilizzata nel futuro allineandosi all’evolversi delle problematiche professionali sempre più complesse.

La sperimentazione vede impegnati tre Ordini provinciali e sarà un test importante per conoscere il grado di interesse della categoria al problema dei costi della progettazione e per verificare la funzionalità del sistema delle domande e delle risposte. E’ stato scelto il metodo informatico, a costo minimo, che può dare la copertura generalizzata del sistema della rete degli Ordini e non quello delle interviste, magari costose,  ad un numero limitato di studi professionali.

E’ evidente che la riuscita dell’operazione dipende dalla consapevolezza della bontà delle motivazioni che presiedono alla iniziativa, come più volte è stato affermato, quali il riconoscimento del valore del progetto, il supporto ad un nuovo sistema tariffario,alle preventivazioni, alla contrattazione fra le parti, ecc, Si è fatto riferimento a sistemi informatici europei già collaudati ma nel nostro caso le modifiche sono state inevitabili per le diverse modalità di fare professione.

E’ sperabile che il numero delle risposte e la qualità delle stesse sia pari al proverbiale, come sempre si sostiene, senso civico dei colleghi europei.  Non dobbiamo essere da meno. Abbiamo cercato di creare un sistema di domande e risposte il più semplice e facile possibile. Ma siamo pure consapevoli che dietro a un semplice click, per rispondere ad alcune domande, esista qualche difficoltà, E’ indubbio che l’organizzazione dello studio in questo caso sarà importante.

Comunque il questionario avrà anche il merito di incentivare un comportamento virtuoso non sempre presente nel fare la nostra professione.Da un punto di vista tecnico l’iniziativa, in primis, si rivolge agli Ordini. A loro il compito di informare gli iscritti, di dare il dovuto risalto alla operazione, di fornire loro il nome utente ( Regione) e la password dell’area riservata. Le coordinate hanno valenza regionale e per tutti gli iscritti degli Ordini della medesima Regione.  Si vedrà se dopo la sperimentazione, da un punto di vista tecnico, convenga invece del livello regionale il livello provinciale. I dati confluiranno in un unico server che ospita il sito con l’indagine.  L’Ordine non ha alcun accesso di lettura dei dati inviati dai partecipanti all’indagine. I dati, in seguito, saranno, per rispettare il principio della terziarietà,  esaminati, interpretati e valutati da un soggetto indipendente neutro  a garanzia dell’operazione. I risultati diventeranno poi materia a disposizione di tutti, committenti privati, pubblici e professionisti.

Al momento, la sperimentazione è appena iniziata e non è possibile riferire la consistenza dei dati relativi alla partecipazione, come non è possibile prevedere con esattezza  la durata del periodo di sperimentazione. Ma  sicuramente è ragionevole sostenere che dopo una messa a punto del sistema informatico e  prima della pausa estiva l’iniziativa sarà diffusa a tutti gli Ordini provinciali.E’ auspicabile che l’iniziativa, mai attuata in Italia con il sistema informatico, partita da lontano nell’ambito della frequentazione del C.I.S. (Cost  Information Sistem) commissione europea del C.A.E. e promossa dal Consiglio Nazionale abbia successo per le sicure ricadute sulla attualità della professione.

Nevio Parmeggiani

Domenico Podestà

 

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