Incontri riforma Bersani

Il 12 maggio 2009 si è svolto presso l’Ordine degli Architetti un incontro sul tema della Riforma introdotta dal Decreto Bersani 2 nel settore delle società professionali tenuto dal Dott. Maurizio Pecoraro – Dottore Commercialista iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Genova. 

A seguito delle diverse sollecitazioni giunte al Governo, da parte della U.E., per eliminare quelle restrizioni che impediscono al sistema economico di beneficiare dei vantaggi della concorrenza, anche nel settore delle professioni, un primo passo verso l’abrogazione del divieto di costituire società professionali è stato fatto con il Decreto Bersani 2 (D.L. 223/06).

 

Infatti l’art. 2, comma 1, con effetto dal 4 luglio 2006 dispone l’abrogazione delle disposizioni che comportano il divieto di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che il medesimo professionista non può partecipare a più di una società e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o più professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilità.

 

Ora è quindi consentito costituire società di persone (s.s. – s.n.c. – s.a.s.) o associazioni professionali alle quali possono partecipare esperti della stessa o di diverse professioni; resta il divieto per le società di capitali, ad eccezione delle c.d. “società di ingegneria” specificatamente regolamentate dalla Legge Quadro sui LL.PP. (Legge Merloni) n. 109 dell’11 febbraio 1994 art. 17 comma 6 lettera b).

 

I vantaggi sono sia di tipo organizzativo/ qualitativo (maggiore competenza e specializzazione – velocità di esecuzione dell’incarico – riduzione dei costi – ripartizione rischi professionali) sia di tipo fiscale (l’ingresso di nuovi associati permette infatti di ripartire il carico fiscale fra più persone, sottraendo dallo scaglione più elevato quella parte di reddito attribuito ai nuovi entrati che sconteranno un’aliquota marginale più bassa).

 

Infine un’interessante novità è rappresentata dal credito d’imposta per studi professionali pari al 15% (Legge Finanziaria 2008 art. 1 c. 70-76 L. 244/2007) con almeno quattro, ma non più di dieci professionisti, costituiti tra il 1° gennaio 2008 ed il 31dicembre 2010 che acquistano (anche in leasing) beni immobili, arredi, attrezzature informatiche, impianti ed attrezzature varie.

 

Dott. Maurizio Pecoraro – Dottore Commercialista

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova

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