LA GRANDE OCCASIONE – Giorgio Cirilli

LA GRANDE OCCASIONE
Traggo spunto dall’appena concluso XXIII UIA World Congress di Torino; intitolatoTransmitting Architecture, per fare alcune personali osservazioni.
Innanzitutto deve essere sottolineata la scelta della sede e lo “spolvero”che la città ha saputo offrire ai partecipanti;a partire dalla Venaria,poi al rinnovato Lingotto ed infine al Palavela.Torino ha mostrato una performance organizzativa di grande livello.
L’organizzazione del XIII Congresso con l’UIA ed il suo Presidente Gaetan Siew ed il CNA con il Presidente Raffaele SIRICA e poi operativamente con Riccardo Bedrone e Leopoldo Freyrie ,ha condotto a termine un evento molto partecipato di grande rilevanza.
Non è certo sfuggito nei giorni dal 29 giugno,giorno dell’inaugurazione, fino al 3 di luglio,giornata conclusiva, la numerosa partecipazione di un grande numero di architetti di tutto il mondo,con grande presenza dei giovani. Nelle loro mani è riposto il futuro della nostra professione ed il loro entusiasmo che era palpabile, è garanzia di un futuro ricco di speranze.Certo il contesto che è stato delineato i tanti incontri,dibattiti e approfondimenti sull’attuale sviluppo non rassicura.
“L’Architettura è per tutti”è stato uno dei temi trattati in dibattito pubblico in una affollata Piazza San Carlo.Ma non sono mancati gli spunti polemici sulle modalità con cui le nostre città si sviluppano attualmente. Il contrasto tra la città storica e lo sviluppo delle periferie è carico di recriminazioni.
Riconoscendo tuttavia che forse solo il 10% è progettato da Architetti.
Architetti,Committenti,Istituzioni e Imprese sono posti in stato di accusa per una cattiva gestione delle trasformazioni che non devono compromettere oltre il territorio.
Ma a guardar bene certo l’orizzonte si allarga e certo la vecchia Europa rappresenta una piccola particella nelle drammatiche problematiche che emergono dai paesi asiatici. Lo sviluppo di conurbazioni per noi inimmaginabili(per esempio l’area di Mumbai con 50 milioni di abitanti)propongono scenari di difficile inquadramento.
Il prossimo Congresso si terrà a Tokyo nel 2011 ,la sfida sarà ancora aperta o ci saranno soluzioni già trovate ?
L’occasione del Congresso di Torino ha permesso di presentare una vivace presenza delle organizzazioni locali degli Architetti,nelle diverse realtà nazionali. Anche gli Ordini Italiani, nel Padiglione D, hanno avuto una ampia vetrina espositiva delle loro attività. L’Ordine di Genova assieme a quello di La Spezia hanno allestito uno stand in comune che ha permesso di diffondere le numerose iniziative svolte dalle due sedi e che confermano la necessità di mantenere un ordinamento professionale a garanzia della
qualità dell’Architettura.

Giorgio Cirilli-consigliere Ordine di Genova

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