Mostra: “Aurelia in bianco e nero”.

Inaugurazione martedì 6 ottobre al Palazzo della Borsa di GenovaREGIONE LIGURIA, VIA AURELIA, UNA MOSTRA IN BIANCO E NERO A GENOVA SULLA STRADA-MITO.

GENOVA. Inaugurazione della mostra “Aurelia in bianco & nero”, le immagini dell’archivio fotografico Anas,  martedì 6 ottobre 2009,  alle 17, al Palazzo della Borsa, in via XX Settembre, a Genova.
L’ iniziativa è promossa dalla Regione Liguria- Dipartimento pianificazione territoriale- con Anas Spa, nell’ambito del progetto per la valorizzazione paesistica e culturale della via Aurelia, la strada imperiale italiana di prima classe a forte identità regionale, al centro  in questi anni di diverse iniziative, dalla lettaratura al cinema, e di un piano di interventi con i Beni Culturali, architettonici e paesaggistici.
“Aurelia in bianco & nero” resterà aperta fino a lunedi 12 ottobre ( dalle 11 alle 19, ingresso libero).

La mostra ospiterà fotografie del periodo della “svolta” per la strada più famosa d’Italia che va dal  1928, anno di nascita dell’azienda Autonoma statale della Strada divenuta poi Anas, al 1938.
In quegli anni, i 310 chilometri della via Aurelia, dal confine italo-francese di Ponte San Luigi alla Dogana di Ortonovo, nell’estremo levante, si lasciarono alle spalle buche, curve pericolose e tanta  polvere per trasformarsi, mettere in sicurezza il percorso, abbellirsi di aiuole e spazi verdi.
Sono gli anni  in cui nasce l’Aurelia e il suo mitoAl vernisage inaugurale martedì 6 ottobre, interverranno il presidente della regione Liguria Claudio Burlando, l’assessore alla pianificazione Territoriale, Urbanistica e Infrastrutture Carlo Ruggeri e il capo Compartimento Anas Spa per la Liguria Carla Roncallo.

A salutare la mostra fotografica sulla Via Aurelia, nella vicina in piazza De Ferrari, ci saranno  anche due bellissime regine della strada di quegli anni là: una Fiat 509 Torpedo (blu) del 1929 e una Lancia Augusta berlina del 1936 messe a disposizione  dal Veteran Car Club Ligure.

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AURELIA IN BIANCO & NERO.

La mostra “Aurelia in Bianco & Nero” si inserisce nel più vasto programma di azioni promosse dalla Regione Liguria per la valorizzazione del tracciato storico della Via Aurelia, individuata come uno degli elementi costitutivi dell’identità regionale: il progetto Aurelia, che è uno dei sistemi regionali su cui si fonda sia la visione progettuale del Piano Territoriale Regionale, sia il progetto di tutela del Piano Paesistico, che ha recentemente introdotto, con la variante di salvaguardia della fascia costiera, una specifica normativa che definisce la via Aurelia, insieme alle aree e ai manufatti di sua pertinenza, come complesso viario di interesse paesistico regionale.Questo progetto regionale ha preso le mosse dalla pubblicazione del volume “Aurelia & le altre – la guida”, realizzato dal nostro Dipartimento Pianificazione Territoriale, anche con la consulenza di Massimo Quaini, e pubblicato nel 2006.Ed è proprio all’inizio di questo lavoro, nell’estate del 2004, che abbiamo conosciuto le fotografie dell’Archivio ANAS sull’Aurelia in Liguria negli anni ’30. Ci aveva subito colpito la qualità delle foto e l’interesse che potevano rivestire per capire l’identità di Aurelia, che proprio in quegli anni acquista il carattere che possiamo riconoscere ancora oggi.Infatti le foto illustrano in maniera mirabile il momento in cui l’Aurelia in Liguria “svolta”: e cioè dal 1928 – anno di costituzione dell’AASS (Azienda Autonoma Statale della Strada, divenuta poi ANAS) – al 1938.Come abbiamo scritto sull’invito alla mostra, è in questi anni che l’Aurelia, che era nota come strada disseminata di buche, piena di curve pericolose, di polvere e di fango, con paurose strozzature e atroce pavimentazione, oggetto delle continue invettive dei primi automobilisti, in particolare stranieri, diventa strada “che si snoda superba e signorile come il viale di un gran parco principesco”, che esibisce raffinati particolari costruttivi, ornata di aiuole e di verde, consapevole delle vedute panoramiche che propone al viaggiatore e soprattutto al turista. 

Le fotografie dell’archivio ANAS sono sostanzialmente di due tipi:

  • quelle che documentano i lavori di ammodernamneto della strada e mostrano lo stato dei luoghi prima, durante e dopo i lavori, utilizzando il medesimo punto di scatto per documentare meglio la trasformazione avvenuta;
  • quelle con intento più marcatamente promozionale, che fanno parte delle campagne fotografiche organizzate per celebrare la strada rinnovata, le sue finiture e gli scorci panoramici che si offrivano al nuovo utente turista-automobilista.

Con l’obiettivo di offrire queste immagini alla visione del pubblico e degli addetti ai lavori, abbiamo quindi deciso di svolgere un lavoro anche minuzioso e non sempre agevole per localizzare le foto e individuarne i punti di scatto: un lavoro che consente molti spunti di riflessione sulle modificazioni del paesaggio e sul rapporto tra la strada e il paesaggio, un “osservatorio” che è sicuramente suscettibile di futuri sviluppi e approfondimenti.Come funziona la mostra:Il cuore della mostra è costituito dalle 60 foto più rappresentative dell’immagine dell’Aurelia, che  vengono proposte stampate in formato 60×45 cm.: è la sezione che abbiamo chiamato “l’immagine della strada”,  l’intento è stato quello di dare più spazio possibile alle fotografie, perchè ci è sembrato che davvero lo meritassero, accompagnandole con didascalie sobrie e “di servizio” (luogo, data, brevi citazioni, per lo più della Guida Touring 1933).  Altre foto riguardano i lavori stradali realizzati nel periodo e vengono presentate in un formato più ridotto, in sequenze che documentano lo stato della strada prima, durante e dopo i lavori degli anni ‘30, affiancate dalla localizzazione sulla cartografia e dalle immagini dell’Aurelia oggi. Nella sezione che abbiamo chiamato “dentro le foto”, attraverso ingrandimenti di alcuni particolari delle fotografie, abbiamo voluto fare uno “zoom” sui veicoli, la segnaletica, gli arredi stradali, gli uomini al lavoro sulla strada. Sono oltre 200 in totale le fotografie dell’archivio ANAS utilizzate nella mostra.
Detto di come funziona e di cosa contiene la mostra, alcune brevi riflessioni che ci pare di poter proporre da subito. Il cambiamento delll’Aurelia, di cui si è detto, in quegli anni è veramente profondo, soprattutto tra Sanremo e il confine con la Francia; nelle foto si coglie molto bene come in pochi anni la strada, che era in alcuni tratti poco più di una mulattiera, viene a meritarsi il ruolo di Strada Statale n. 1: la maggior parte dei lavori stradali documentati dall’Archivio ANAS si concentra nel tratto che va da Sanremo al confine di Stato che, come testimoniano anche altri documenti dell’epoca, costituiva la parte più importante dell’opera compiuta sull’Aurelia.Un’ opera che, come tutti sottolineavano negli anni ’30, si era proposta di associare alla soluzione di un “formidabile problema tecnico” anche quella di un “problema estetico”:“A porre nella meritata efficienza la bellezza del paesaggio di questa Riviera, intervenne il riattamento della grande arteria internazionale, la (imperiale millenaria) via Aurelia…Venti milioni di lire e un impiego medio di 920 operai al mese sono occorsi per il solo tratto della nuova Strada Fiorita, che va da Sanremo al confine…imponente lavoro di 63 chilometri di strada… soppressi con deviazioni ben 12 passaggi a livello”. (Consiglio Provinciale dell’economia corporativa di Imperia – La Provincia di Imperia –a cura di V.G.Donte, G. Garibbo, P.Stacchini, 1934). Colpisce la volontà e la capacità di fare interventi arditi e fortemente scenografici come il viadotto di accesso a Savona, sulla variante tra il capoluogo e Albissola, ancora oggi esistente, ma  con un’ immagine fortemente sminuita dall’interramento a monte. Colpisce il cambiamento del paesaggio attorno alla strada, non solo, come ci si aspetta, per la crescita dell'edificazione, ma anche (in molti casi soprattutto) per la crescita della  vegetazione: gli scorci panoramici e le visuali libere in cui scorreva la strada appaiono oggi affollati di oggetti e di segni che danno un senso di restringimento dello spazio.Il segno di come i lavori stradali fossero condotti “con senso d’arte e raffinatezza di esecuzione in tutti i particolari costruttivi” soprattutto in questo tratto di Via Aurelia, è reso molto bene dai particolari di manufatti e arredi stradali: è sicuramente notevole la cura delle aiuole e il trattamento altrettanto accurato degli spazi stradali di risulta derivanti dalle rettifiche del tracciato, spazi oggi spesso abbandonati, o occupati in modo incongro e quasi sempre sottratti all’uso pubblico.Come si diceva un tempo: segue dibattito. Non vorremmo però che queste riflessioni sembrassero rivolte solo a rimpiangere un passato in bianco e nero: vogliono invece servire a capire e apprezzare sempre di più l’Aurelia e a progettarne il futuro.Paolo Rocco La mostra “Aurelia in bianco & nero – Le immagini dell’Archivio Fotografico ANAS 1928-1938” è stata organizzata da Regione Liguria, Dipartimento Pianificazione Territoriale in collaborazione con ANAS S.p.A.I responsabili della mostra sono Claudio Berardi e Paolo Rocco, insieme a  Barbara Borgogni (Datasiel S.p.A.), che hanno curato l’ideazione, il progetto grafico e il progetto di allestimento; Antonella Cazzulo ha curato le presentazioni video.Il Progetto Aurelia è nato dal Settore Pianificazione Territoriale e Centro Documentazione e Proposte sulle Trasformazioni Territoriali, il cui Dirigente è Dino Biondi.Carla Roncallo – Capo Compartimanto della Viabilità per la Liguria, Romina Damonte e Aurora Farah di ANAS S.p.A. hanno collaborato per la messa a disposizione del materiale dell’Archivio Fotografico ANAS.Il Direttore Generale del Dipartimento Pianificazione Territoriale è Franco Lorenzani.L’Assessore alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Infrastrutture e Logistica della Regione Liguria è Carlo Ruggeri.