San Rocco Magazine

Giovedì 24 Febbraio, alle ore 17.30, si terrà, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Genova, in piazza San Matteo 18, la presentazione del primo numero della nuova rivista internazionale di architettura San Rocco.

 

Interverranno, con i redattori della rivista Matteo Ghidoni, Giovanna Silva, Pier Paolo Tamburelli, gli architetti Franz Prati (Facoltà di Architettura di Genova), Valter Scelsi (Facoltà di Ingegneria di Genova) e l’architetto Alessandra Zuppa (Ordine degli Architetti di Genova).

 

San Rocco è una rivista di architettura, monografica, quadrimestrale, in lingua inglese.

San Rocco è un prodotto collettivo. San Rocco ritiene che l’architettura sia un sapere collettivo, prodotto da una moltitudine. I contributi a San Rocco possono assumere qualsiasi forma: saggi, illustrazioni, progetti, fumetti, racconti, ecc.

San Rocco viene prodotta attraverso la definizione di un “call for papers” definito dalla redazione e dalla successiva raccolta di contributi sui temi individuati dal “call for papers”. Ogni numero di San Rocco contiene il “call for papers” relativo al numero successivo, di cui anticipa i contenuti e tratteggia il tema.

 San Rocco è una rivista indipendente. San Rocco si propone una durata limitata, legata ad una ben definita serie di temi da affrontare in un periodo di cinque anni.

San Rocco è un’idea di 2A+P/A, baukuh, Stefano Graziani, office KGDVS, pupilla grafik, Salottobuono e Giovanna Silva.

 

San Rocco è il nome di un posto a Monza. Un posto abbastanza brutto. Nel 1971, Giorgio Grassi ed Aldo Rossi parteciparono ad un concorso di architettura per questo luogo. Il loro progetto non fu realizzato, furono invece costruite delle palazzine qualsiasi.

Alcuni disegni del progetto per San Rocco sono sopravvissuti in alcune vecchie monografie, assieme ad una foto del modello di concorso, in gesso: una foto dall’alto, in bianco e nero. A fianco degli edifici c’è una grande scritta in rilievo che getta drammatiche ombre. C’è scritto: “MONZA SAN  ROCCO scala 1:500”.

San Rocco fu il prodotto della collaborazione di due giovani architetti. Il progetto non contribuì significativamente alla fama successiva dei due autori. San Rocco rimane in qualche modo sospeso, stranamente ibrido, aperto ed incerto, molteplice ed enigmatico. La purezza e il radicalismo del progetto non implicano alcuna intolleranza. San Rocco suggerisce un intero insieme di possibilità; sembra essere l’inizio di un nuovo tipo di architettura, la prima applicazione di una nuova -e gaia- scienza, che non è poi stata sviluppata oltre.

 

Informazioni più dettagliate sul progetto sono disponibili sul sito http://www.sanrocco.info