SCONTI e PUBBLICITA’

SCONTI e PUBBLICITA'

 

Nei giorni scorsi sono pervenute numerose segnalazioni all'Ordine da parte di iscritti "indignati" dall'offerta diramata da alcuni professionisti, attraverso siti come Groupon e Groupalia, che offre l'Attestazione di Certificazione Energetica (ACE) ad un prezzo inverosimile.

 

Il Consiglio dell'Ordine ritiene di dover segnalare agli iscritti il caso come esempio palese di una forma di accaparramento della clientela che travalica ogni limite di decoro professionale.

 

Quando si parla di "decoro professionale", non ci si riferisce ad una formula astratta, ma si cita l'art. 2233 del codice civile in cui si stabilisce che "la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione". Una volta abolita nel 2006 l'inderogabilità dei minimi tariffari, il "decoro della professione" è rimasto, infatti, come principio imprescindibile per la determinazione del giusto compenso dei professionisti.

 

Va comunque detto che, pur in assenza di minimi tariffari, una analisi dell'onorario di una prestazione è pur sempre possibile, in particolare per la parte che riguarda l'attività "materiale" della prestazione: il tempo, i trasferimenti, le attrezzature, i software, le spese generali di gestione dello studio, i collaboratori. Si ricorda, inoltre, che si deve considerare il valore della prestazione intellettuale con particolare riferimento al sistema delle responsabilità che il professionista assume apponendo il proprio timbro e la propria firma su un elaborato tecnico.

 

Un ulteriore argomento riguarda le forme di pubblicità che gli studi professionali possono fare per incrementare la clientela: il Codice Deontologico ammette la pubblicità a condizione che sia informata e "svolta secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio" (art. 41).

 

Non pare questo il caso dei siti sopracitati che, con offerte ribassate oltre ogni limite e della durata di poche ore, hanno dato una ben triste dimostrazione di come possa venire svilita l'attività professionale.

 

Altri casi di diversa natura, sempre di provenienza dagli stessi siti, sono stati segnalati in questi giorni: il "governo" della rete non è, come è ovvio, nelle possibilità dell'Ordine, ma è doveroso un richiamo ai propri iscritti perché adottino comportamenti consoni alla figura professionale dell'architetto, già molto svilita da comportamenti tanto diffusi quanto deprecabili.

 

A conclusione di quanto detto, si anticipa che l’Ordine sta sviluppando una azione per rilanciare la discussione sul tema dei compensi professionali e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica affinchè, di fronte ad una offerta esageratamente bassa, si possa dubitare che quella prestazione sia stata adeguatamente valutata, o che sarà resa in modo completo ed adeguato.