Strategie di riqualificazione dell’edilizia sociale.

Strategie di riqualificazione dell’edilizia sociale.

Il caso della Diga nel Quartiere Diamante a Begato.

L’oggetto

L’edificio noto come “Diga di Begato” è compreso all’interno del quartiere Diamante, costituto da un insieme di complessi residenziali realizzati nella metà degli anni ’80, parte in edilizia sovvenzionata, parte in edilizia convenzionata. Il progetto degli architetti Piero Gambacciani (capogruppo), R. Elisa Garibaldi, M.Teresa Gambino, P. Ferreri e dell’ ing. Francesco Tomasinelli  era  inserito negli interventi finanziati  dalla Legge 25/80, che a Genova  contribuì ad incrementare il patrimonio  edilizio pubblico provvedendo nuove risorse per il completamento dei quartieri ERP.

La Diga è un complesso edilizio di grandi dimensioni (due edifici, uno da 276 l’altro da 245 alloggi, inizialmente collegati a metà altezza da un percorso orizzontale passante, per una volumetria complessiva di oltre 140.000mc) e di forte impatto ambientale e paesaggistico (corre dall’uno all’altro versante di una piccola valle tributaria della Valpolcevera, ostruendola completamente, ed è visibile a grande distanza).  

I caratteri architettonici, la scarsa qualità dei materiali, in particolare la distribuzione e la definizione degli spazi collettivi, acuiscono le difficoltà sociali e di convivenza e favoriscono comportamenti illegali o devianti.

Un recente intervento di riqualificazione ha riguardato parte dell’edificio; si tratta ora di verificare i risultati ottenuti e di decidere se sia più opportuno procedere ad un’estensione di tale intervento (con gli eventuali aggiustamenti) o procedere ad interventi più radicali: è infatti stata più volte proposta la demolizione di parte o dell’intero complesso …

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