TEMISTOCLE MANCINI

TEMISTOCLE MANCINI 

 

Con l’arrivo della bella stagione Compagnia Unica inaugura un nuovo spazio espositivo: così nella terrazza appena ristrutturata fanno la loro comparsa le creazioni scultoree di Temistocle Mancini. Nato a Caserta, ma presto trasferitosi a Genova, Temistocle si laurea con lode in Architettura al Politecnico di Milano. Ha partecipato a Genova a diverse iniziative di arredo urbano e ad eventi espositivi: l’architettura, il design e la scultura sono per lui da sempre le tre forme con cui esprimere il suo impulso creativo al “nuovo”.

 Se all’aperto si trovano tre dei quattro “elementi naturali” nelle loro dimensioni originali, tra i tavoli del bar al primo piano compare il gruppo completo delle personificazioni di “Aria, Terra, Fuoco e Acqua”, riproduzioni in bronzo dei più grandi originali in terracotta.

L’intero ciclo è per l’artista occasione, nel materiale, nell’iconografia e nell’equilibrio di tagli geometrico-lineari con forme curvilinee e naturalistiche, d’incontro tra Oriente e Occidente; culture care a Mancini e da lui considerate entrambe necessarie allo sviluppo dell’uomo contemporaneo.

La sintesi che scaturisce da questo ciclo è suggestione evocativa del tempo del mito. La stessa energia “primitiva” appartiene ad opere quali “L’albero della vita”, “Figura che guarda il sole”, “Ninfa – Omaggio a Balthus”, sculture in cui è evidente il completo dissolvimento dell’io, della fisionomia del volto umano: l’artista non è interessato a raccontare l’individuo, un singolo uomo, ma piuttosto l’uomo in quanto genere umano.

Forse con “Dialogo” (bronzo, 1992) e “L’ombra” (bronzo, 1992) la sua poetica raggiunge la massima chiarezza con la rappresentazione anche visiva delle due diverse tendenze che egli considera proprie dello spirito del nostro tempo e alle coppie di opposti che ne sono la loro estrinsecazione anche formale: antichità/modernità, filosofia orientale/occidentale, equilibrio armonico/frenesia contemporanea, sinuoso naturalismo/geometrica razionalità.