Visioni del contemporaneo

Fronte del porto. Visioni del contemporaneo.

al Galata Museo del Mare – Galleria delle esposizioni

Inaugurazione il 1 Aprile alle ore 17:30 presso la sede della mostra

Apertura tutti i giorni, escluso il lunedì, dal 1 Aprile al 30 giugno

dalle 10:00 alle 19:30 – ultimo ingresso 18:00

promossa da:

Ordine degli Archittetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Genova

a cura di:

Associazione Paesaggi Culturali

in collaborazione con:

Smartland Project srl

con il sostegno di:

Comune di Genova

Mu.MA – Galata Museo del Mare – Costa Edutainment spa – Associazione Promotori

Musei del Mare e della Navigazione – Cooperativa Solidarietà e lavoro

Sponsor:

Orazio Brignola spa

Edilizia Acrobatica srl

Il prossimo primo aprile presso il Galata Museo del Mare verrà inaugurata la mostra “Fronte del porto. Visioni del contemporaneo” curata dall'Associazione Paesaggi Culturali in collaborazione con Smartland Project srl.

L'evento, promosso dall'Ordine degli Architetti della provincia di Genova con la collaborazione del Mu.MA e con il sostegno del Comune di Genova, verte sul tema dei grandi progetti urbani che hanno interessato l'arco portuale genovese negli ultimi trent'anni. L’iniziativa prende spunto da quella produzione materiale di idee che, grazie al loro carattere visionario, hanno

saputo declinare il difficile dialogo tra città e porto in una variegata rosa di soluzioni progettuali. Un caso eclatante è certamente rappresentato dal progetto dell'architetto americano John Portman che, con il suo alto cono piantato nel mezzo del bacino portuale, intendeva sostituire l’antico simbolo della lanterna con uno nuovo dell’era moderna, suggellando il definitivo passaggio dall’epoca industriale a quella dei servizi tipica del terziario.

Altri progetti si sono alternati negli anni fino al più recente affresco di Renzo Piano, nel quale viene ribadito con forza il valore strategico della pratica progettuale, in contrasto con le inevitabili resistenze dei particolari interessi corporativi.

La mostra intende ripercorrere la trama di queste visioni tenendo ben distinti i due ambiti: quello del progetto ipotetico, che proprio per il suo carattere teorico ha in sé i connotati dell’utopia, ovvero di una proiezione che va oltre i limiti imposti dalla città reale; e quello, appunto, della città reale, con la mappatura dei siti di interesse architettonico caratterizzanti lo scenario del moderno waterfront portuale.

All’interno della sala, al secondo piano del museo Galata, la mostra si articola in tre sezioni: nella prima sono esposti i contributi internazionali al nuovo Piano Regolatore del Porto dello Studio OMA e dell'architetto Manuel de Solà-Morales; la proposta commissionata dalla Tunnel di Genova Spa per la realizzazione del tunnel subportuale nonché un rimando all’affresco di

Renzo Piano, custodito nella sala d’ingresso del museo, parte integrante dello stesso P.R.P.

Nella seconda sezione abbiamo invece quattro proposte antecedenti la redazione del piano portuale: il progetto del Porto Vecchio di J. Portman; il piano di recupero di Prè di ILAUD-De Carlo, primo esempio di riconversione di un'area del porto, la Darsena, annessa al tessuto urbano della città; il progetto colore della sopraelevata dell’architetto E. Bona e il progetto

delle Vele, all’interno del comparto di San Benigno, dello Studio Valle. Nella terza e ultima sezione sono raccolti una serie di progetti che, a partire dal nuovo millennio, hanno affrontato in varie forme il tema del waterfront: il progetto Ponte Parodi di UNStudio diretto dall’architetto

Ben Van Berkel; le tre ipotesi di stadio dello Studio Boeri in collaborazione con Studio Apice; una proposta per una sede del design nell’area del Bacinetto dello Studio GAP, il progetto per il nuovo Hennebique di goagroup ed infine tre proposte di completamento della passeggiata del

porto antico, che hanno come scopo il travalicamento dell’ambito portuale per un più ampio e diretto affaccio della città sul mare (le proposte sono dell’architetto Serra con Architettiriuniti e studio4 e dell’architetto Moncagatto). Chiude la mostra un progetto dell’Osservatorio Colore

Paesaggio per il restyling cromatico dello sfiatatoio della Darsena, unico lavoro, tra quelli presenti in mostra, effettivamente realizzato.

All'interno degli spazi espositivi il pubblico sarà assistito, durante il suo percorso di visita, da un innovativo supporto didattico basato sulla tecnologia smartphone. Trattasi di un applicativo fornito dalla Smartland Project srl che consentirà all’utente, munito di dispositivo iphone, di fruire degli approfondimenti testuali raccolti nel sito web della mostra

(www.frontedelporto.org).

Obiettivo ultimo del progetto è la creazione di un osservatorio permanente che monitori i processi di trasformazione urbana compresi all'interno della fascia di rispetto del waterfront portuale. Di grande interesse, nel prossimo futuro, sarà seguire gli effetti delle ultime direttive dell’Autorità Portuale genovese nell'ambito, per esempio, delle fonti rinnovabili, destinate a

incidere in certa misura sulla fisionomia del porto. La mostra rappresenta perciò l’anteprima di un’azione più ambiziosa che intende avvicinare l’utente nonché cittadino alla futura cronaca dei mutamenti urbani. (arch. Filippo Nicotra)

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