Archivio mensile:Maggio 2019

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Il disegno a mano libera. Slow food per la mente dell’architetto (16 CFP)

Il corso di disegno per architetti proposto, dopo il successo del corso genovese degli anni precedenti, è il frutto di più tendenze internazionali forti: la riscoperta della straordinaria potenza del disegno a mano libera come strumento di progettazione, come mezzo di comprensione del nostro medio e di riflessione su di esso, e semplicemente come rilassamento attivo – un vero e proprio sport per la mente.

Significativa evoluzione della formula già esperimentata con successo alla Fondazione dell’Ordine degli architetti di Milano dal 2012, il corso sviluppa in una chiave italiana spunti ripresi dal lavoro svolto a Londra de Trevor Flynn, professore alla Architetural Association e alla University College London e fondatore di Drawing At work e del Drawing Gym. Si aggiunge un elemento fondamentale e di specifico interesse per gli architetti – il focus sull’esplorazione attraverso il disegno delle potenzialità espressive dello spazio architettonico.

Il disegno a mano libera è una tecnica che, lontano da essere superata, ha dei vantaggi evidenti: è il collegamento più semplice e veloce tra cervello e carta; è uno strumento di dialogo in tempo reale, davanti al cliente o in cantiere; è fondamentale nel processo di progettazione perché riesce a suggerire ‘al volo’ l’impatto di un progetto o di un dettaglio in maniera intuitiva e ricca di suggestioni. In più, col tempo si capisce che non c’è conflitto tra l’uso delle tecnologie digitali e il disegno a mano libera, che sono infatti complementari e approfittano uno dell’altro.

Il corso riconosce complessivamente 16 CFP e si articola in quattro giornate – i giovedì 12, 19 e 26 settembre e 3 ottobre dalle 14 alle 18 – presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Genova, in piazza San Matteo. Iscrizioni sul portale Im@teria entro il 30 agosto.

Maggiori informazioni su modalità di partecipazione e costi sul sito della Fondazione

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Mies van der Rohe: contemporaneità dell’inattuale. Una lezione di Francesco Dal Co (2 CFP)

A cinquant’anni dalla scomparsa, la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova dedica a Mies Van der Rohe una conferenza giovedì 6 giugno alle 17,45 alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Il direttore di “Casabella”, Francesco Dal Co, riflette sull’inesauribile ricchezza dell’opera e del pensiero del grande architetto e designer tedesco, annoverato tra i maestri del Movimento Moderno.

La conferenza riconosce 2 CFP per gli architetti. Iscrizioni sul portale Im@teria

  • LUWIG MIES VAN DER ROHE

Nato ad Aachen nel 1886, dal 1905 si trasferì a Berlino dove fino al 1912 collaborò con lo studio di Peter Behrens, nel quale si formarono anche Walter Gropius e Le Corbusier. Nel 1927 fu direttore del progetto Weissenhof, un nuovo quartiere a Stoccarda, dove chiamò a collaborare i più importanti architetti del Movimento Moderno. Nel 1929 con il Padiglione della Germania all’Expo di Barcellona creò una delle opere fondamentali per la cultura architettonica moderna. Negli stessi anni realizzò la casa Tugendhat, a Brno, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 2002.
Fu direttore della Bauhaus, a Dessau e Berlino, dal 1930 alla chiusura, nel 1935. Alla fine degli anni Trenta, a causa dell’ascesa del nazismo, decise di trasferirsi a Chicago, dove progettò e realizzò molti capolavori. Tra gli altri, si ricordano il Campus IIT di cui fu preside, la casa Farnsworth, il Seagram Building a New York, la Neue Nationalgalerie a Berlino. Morì a Chicago nel 1969. È considerato, con Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto, uno dei maestri del Movimento Moderno.

  • FRANCESCO DAL CO

Direttore dal 1996 della prestigiosa rivista di architettura “Casabella”, è professore ordinario di storia dell’architettura allo Iuav di Venezia e accademico di San Luca, oltre ad aver diretto, ed 1988 al 1991, la Sezione Architettura della Biennale di Venezia.
Notevoli anche le sue esperienze all’estero: dal 1982 al 1991 professor of history of architecture alla School of Architecture della Yale University, negli Stati Uniti; dal 1996 professore di storia dell’architettura all’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana; dal 1999 al 2001 membro del board of directors della Society of Architectural Historians, sempre negli Stati Uniti, nonché honorary fellow del Royal Institute of British Architects. È autore di innumerevoli pubblicazioni, fra le quali, con Manfredo Tafuri, “Architettura contemporanea” (Electa, 1976) e, con Giuseppe Mazzariol, “Carlo Scarpa (1906-1978)” (Electa, 2005).

Maggiori informazioni sul sito della Fondazione dell’Ordine degli Architetti

Rassegna Stampa

Mentelocale, Palazzo Ducale, La Voce di Genova, Tgr Liguria 03/06/2019 (minuto 13:25)

besio

La Repubblica, ed. 05/06/2019

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La progettazione nel settore dell’ospitalità (4 CFP)

Martedì 25 giugno dalle ore 14.30 alle 18.30 presso la Sala Michelangelo dell’Hotel Bristol Palace di Genova, è in programma un seminario gratuito a cura dell’azienda Tavar, dal titolo “La progettazione nel settore dell’ospitalità” con approfondimenti sui trend del settore, sui nuovi scenari di innovazione e sul processo creativo insieme alla D.ssa Lucia Casadei a all’architetto Davide Cumini, fondatore dello studio Iarchitects di Milano ed esperto di progettazione alberghiera.

Il corso è valido per il riconoscimento di 4 CFP. Iscrizioni via mail entro giovedì 20 giugno 2019 all’indirizzo dragona@tavar.it  (i posti sono limitati a n.50) compilando la scheda di iscrizione allegata alla Locandina del corso.

LOCANDINA

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Tirocini professionali: aggiornato il registro dei soggetti ospitanti e dei tirocinanti

Si informa che, a seguito dell’ultima seduta della Commissione Tirocini istituita presso l’Università di Genova, sono stati aggiornati i registri in base alle nuove istanze di accreditamento presentate da soggetti ospitanti e aspiranti tirocinanti.

È quindi possibile consultare a questo link il registro dei soggetti ospitanti.

Si segnala, inoltre, che la prossima riunione della Commissione Tirocini si terrà il 19 giugno e, pertanto, si invita coloro i quali fossero interessati ad aderire alla convenzione a visionare la documentazione utile per l’accreditamento disponibile a questo link e presentare istanza entro il 14 giugno.

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Torneo Ordini e Professioni, ecco la squadra dell’Ordine degli Architetti!

Con l’ufficializzazione delle rose delle cinque squadre al via e le ultime modifiche al calendario, è ormai partito il conto alla rovescia per il Torneo Ordini e Professioni 2019, che dal 2 all’8 giugno prossimi vedrà l’Ordine degli Architetti contrapposto ad Avvocati, Commercialisti, Ingegneri e Medici, in un’iniziativa volta a cementare lo spirito di appartenenza e, al contempo, a sostenere con una raccolta fondi l’opera preziosa delle onlus Gigi Ghirotti e Fondazione Cepim.

Si ricorda, a tal proposito che, oltre alla donazioni libere dei partecipanti al Torneo, in occasione della serata di gala conclusiva di sabato 8 giugno al Castello d’Albertis si terrà un’asta benefica delle maglie gentilmente concesse da Genoa, Sampdoria ed Entella.

Ecco, intanto, il calendario definitivo del girone all’italiana e delle semifinali, in programma  al “Mons. Sanguineti” di Genova Quarto salvo dove diversamente indicato, e delle finali dell’8 giugno alla Sciorba:

  • Domenica 2 giugno
    ore 19,00 Avvocati-Architetti
    ore 20,30 Ingegneri-Commercialisti
    ore 22,00 Avvocati-Medici
  • Lunedì 3 giugno
    ore 22,00 Commercialisti-Architetti
  • Martedì 4 giugno
    ore 20,30 Ingegneri-Avvocati
    ore 22,00 Medici-Architetti
  • Mercoledì 5 giugno
    ore 20,30 Commercialisti-Avvocati
    ore 22,00 Ingegneri-Medici
  • Giovedì 6 giugno
    ore 20,00 Medici-Commercialisti *
    * a San Desiderio
    ore 22,00 Ingegneri-Architetti (non disputata)
  • Venerdì 7 giugno
    ore 21,00 finale 4°/5° posto Ingegneri-Architetti
    ore 22,30 seconda semifinale
  • Sabato 8 giugno, “Sciorba” Stadium
    Finale 3º/4º posto e 1º/2º posto a partire dalle ore 14,30; le premiazioni durante l’evento di beneficienza in programma al Castello D’Albertis a partire dalle 19,30

Infine, ecco la rosa ufficiale della squadra dell’Ordine degli Architetti, l’unica a vantare tra le proprie fila anche una calciatrice! Siete tutti invitati ad assistere alle partite e a sostenerci!

1 Roberto Castagna (giocatore, allenatore, mental coach)
2 Simone Bortolai
3 Davide Lia
4 Alessandro Ponte
5 Andrea Levaggi
6 Simone Gardella
7 Marco Ghibaudo
8 Jacopo Morando
9 Andrea Ricci
10 Marco Cassottana
11 Abraham Gutierrez
12 Elio Marino
13 Fabio Fancello
14 Nicolò Sortino
15 Franco Amico
16 Pietro D’Albertis
17 Niccolò De Giorgi
18 Marco Allais
19 Andrea Rei (fuoriquota)
20 Cristian Ferron (fuoriquota)
21 Franco Santoro
22 Sergio Manara
23 Paolo Parodi
24 Carola Picasso – unica giocatrice del torneo!
25 Alessio Borghesi
26 Giacomo Rossi

presidente: Paolo Raffetto
team manager: Stefano Galati
dirigente accompagnatore: Christos Christoforou

Si ringraziano per il sostegno gli sponsor Ecomission ed Impresa Edile Pollicino.

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Quattro seminari sulla riqualificazione dello stadio Ferraris (4 CFP ciascuno)

Il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) dell’Università di Genova promuove, in collaborazione con le società calcistiche di Genoa e Sampdoria, il workshop di progettazione “Riqualificare lo stadio in città: il Ferraris a Genova”, che a sua volta prevede, tra le diverse attività, anche quattro seminari tecnici valevoli 4 CFP ciascuno.

Di seguito il calendario dei seminari, tutti ospitati dall’Aula 6D del DAD.

Giovedì 6 giugno, ore 14-18
La Valbisagno: storia, urbanistica, mobilità e sosta. Lo stadio in città. Il Marketing degli stadi.

Venerdì 7 giugno, ore 14-18
L’impatto degli stadi nella città: alcuni progetti esemplari. Il ruolo del Ferraris a Genova.

Martedì 11 giugno, ore 14-18
L’impatto degli stadi nella città: alcuni progetti esemplari. Il ruolo del Ferraris a Genova come nuovo spazio pubblico. Lo stadio nel processo di trasformazione urbana.

Venerdì 14 giugno 2019, ore 14-18
Conclusioni. Riqualificare lo stadio in città: il Ferraris a Genova.

Maggori informazioni sul programma e le modalità di iscrizione nel documento allegato

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Open! Studi aperti: migliaia di visitatori alla scoperta degli studi d’architettura genovesi

Grande soddisfazione per la terza edizione di Open! Studi Aperti promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, che il 24 e 25 maggio scorso ha visto quasi mille studi in tutta Italia aprire le proprie porte al pubblico, per mostrare i loro progetti e diffondere la conoscenza dell’architettura: 21 gli studi genovesi che hanno aderito, dal Ponente cittadino alla riviera di Levante, passando naturalmente per i tanti attivi in centro.

A Genova, poi, la concomitanza con la Design Week – promossa dal DiDe_Distretto del Design con il sostegno, anche in questo caso, della Fondazione e dell’Ordine degli Architetti di Genova – ha dato ulteriore slancio ad Open!, portando migliaia di visitatori ad incuriosirsi per i lavori e le perfomance organizzati dai nostri studi.

Di seguito alcune immagini del weekend:

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Tornano le Walking Lectures a cura della Fondazione: quattro appuntamenti dall’11 maggio al 23 giugno

Parallelamente al ciclo di conferenze “Genova, città e architettura nel ‘900” in svolgimento a Palazzo Ducale, il viaggio promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova alla scoperta della città contemporanea prosegue direttamente sul campo, con una nuova serie di walking lectures. Quattro appuntamenti itineranti, in programma tra l’11 maggio e il 23 giugno, dedicati ad altrettante aree di Genova e alle trasformazioni da esse conosciute negli ultimi decenni: Quarto, il Centro storico, Sampierdarena e la Valbisagno.

Ciascuna delle walking lectures riconosce 2 CFP per gli architetti e la partecipazione è libera, ma comunque soggetta a prenotazione per facilitarne la riuscita: gli architetti sono invitati a registrarsi tramite il portale im@teria, mentre i privati cittadini possono rivolgersi direttamente alla Fondazione telefonando allo 010.2473946 oppure scrivendo all’indirizzo mail info.foage@archiworld.it

Di seguito il programma:

Sabato 11 maggio ore 10
Jacopo Baccani
1. ISOLE DEL LEVANTE: GRANDI OPERAZIONI MONOFUNZIONALI A QUARTO
Punto di ritrovo:
via 5 Maggio 2d,  Belvedere Lina Volonghi, terrazza panoramica della Polisportiva Sturla.
Argomenti e tappe: Ospedale Gaslini, ex-manicomio, torre Bozano, IACP Quarto Alta.
Il territorio di Quarto visto come luogo di grandi progetti sul tema della sanità, che toccano diversi momenti dell’esistenza delle persone: la speranza della nuova vita (l’Ospedale Gaslini) e la disperazione della follia (l’Ospedale Psichiatrico); e sul tema della residenza per le diverse fasce sociali – l’edilizia popolare di Quarto Alta e l’immobiliarismo di lusso della Torre Bozano; con attenzione ai diversi approcci architettonici: dall’accademismo ottocentesco al tardo modernismo anni ’70.
Jacopo Baccani è architetto, fotografo e documentarista, con una particolare predilezione per la storia. Dal 1997 vive e lavora a Genova, vera e propria palestra per le sue attività. In qualità di membro di associazioni locali e di collaboratore della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova, ha più volte affrontato questioni relative all’archeologia industriale, l’urbanistica e le infrastrutture abbandonate, inquadrate nel tema conduttore del Rimosso. È responsabile della piattaforma video Urbantv.eu.

Sabato 25 maggio ore 10
Gian Luca Porcile
2.
L’INVENZIONE DEL CENTRO STORICO: FRA MEDIOEVO RICOSTRUITO E MODERNITÀ ANTIQUATE
Punto di ritrovo:
piazza Caricamento.
Argomenti e tappe: piazza Caricamento, via delle Fontane, piazza della Nunziata, via Garibaldi, Campetto, via San Lorenzo, stradone Sant’Agostino, piazza Sarzano.
Per quanto strano possa sembrare, il Centro storico di Genova è un’invenzione o, per meglio dire, un’elaborazione culturale, abbastanza recente; recenti non sono, ovviamente, le antiche mura, ma il suo aspetto attuale è largamente dovuto ad un dibattito che ha avuto nel secondo dopoguerra i suoi momenti salienti. Una rilettura critica di queste vicende può aiutarci a comprendere il peculiare rapporto tra modernità e storicità di questa parte di Genova.
Gian Luca Porcile ha conseguito il dottorato di ricerca in Architettura presso l’Università di Genova, perfezionandosi negli studi sull’influenza dei modelli naturali in relazione alla teoria architettonica e allo sviluppo urbano. Su questi argomenti ha pubblicato numerosi articoli e volumi, ed è tra i membri fondatori del collettivo di ricerca multidisciplinare Icar65.

Domenica 9 giugno ore 16
Alessandro Ravera
3.
LA MANCHESTER D’ITALIA: SAMPIERDARENA FRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Punto di ritrovo:
giardini della Fiumara, presso la locomotiva a vapore.
Argomenti e tappe: Fiumara, stazione ferroviaria, Teatro Modena, Fabbrica Bagnara (via Giovanetti), via Cantore, Villa Scassi, ex Lega Navale (via Sampierdarena).
Per secoli Sampierdarena ha rispecchiato le trasformazioni di Genova – dall’esplosione palaziale voluta dai Magnifici, alla massiccia industrializzazione del primo Ottocento – spesso esagerandone le caratteristiche, vista l’esiguità di spazio propria di ogni città ligure. Allo stesso modo, dopo l’unione amministrativa degli anni ’20, quella che era la Manchester d’Italia è dapprima diventata il primo porto italiano – perdendo al contempo il suo peculiare rapporto con il mare – per vedere poi “sfasciare” definitivamente il proprio tessuto urbano in nome dei trasporti. Ripercorrere le vie di Sampierdarena e le sue molteplici testimonianze architettoniche e urbanistiche significa, quindi, rileggere da un diverso punto di vista le vicende dell’intera Genova, comprendendo appieno la natura dei suoi cambiamenti.
Alessandro Ravera è socio di un’azienda che si occupa di turismo, organizzazione di eventi e promozione del territorio; ha scritto per gli inserti culturali de Il Sole 24 Ore e delle riviste del gruppo Rizzoli. Si è dedicato prevalentemente al campo degli Urban studies, partecipando come relatore a diverse conferenze nelle università italiane e straniere.

Domenica 23 giugno ore 10
Antonio Lavarello
4.
DETRITI DI CITTÀ: A DESTRA E SINISTRA DEL BISAGNO, FRA STAGLIENO E BRIGNOLE
Punto di ritrovo:
capolinea del 34 a Staglieno.
Argomenti e tappe: Bisagno, “case dei tramvieri” (Benvenuto Pesce Maineri), mensa Amt (Alberto Gollini), quartiere Ina Casa Forte Quezzi (Luigi C. Daneri/Eugenio Fuselli), castello Mackenzie (Gino Coppedé), stadio Luigi Ferraris (Gregotti Associati), Chiesa della Sacra Famiglia (Ludovico Quaroni), centrale elettrica di via Canevari, palazzo delle Poste (Pierluigi Spadolini).
La valle del torrente Bisagno costituisce un ecosistema urbano di grande complessità, per diversi motivi, che l’itinerario cercherà di far emergere: l’incontro difficile – talvolta tragico – tra artificiale e naturale, la presenza di numerosi edifici destinati a funzioni scomode ma necessarie per la città, il dispiegarsi di strategie per far fronte al problema dell’edificazione su suolo acclive, sia alla scala urbana sia a quella del singolo episodio architettonico.
Antonio Lavarello è un architetto genovese, progettista, co-fondatore del collettivo di ricerca multidisciplinare Icar65 e del collettivo Splace, attivo nel campo dell’architettura temporanea e dell’arte pubblica. Svolge attività didattica, di ricerca e di divulgazione occupandosi di storia, teoria e critica dell’architettura contemporanea. Ha inoltre firmato oltre un centinaio di articoli di critica musicale.

Rassegna stampa

2019_05_10_Walking Lectures_Il Giornale  2019_05_10_Walking Lectures_Il Secolo

2019_06_09_Walking Lectures Sampierdarena_Il Secolo XIX

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