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Tornano le Walking Lectures a cura della Fondazione: quattro appuntamenti dall’11 maggio al 23 giugno

Data Evento: Dal 11/05/2019 al 23/06/2019
Sede: Sedi varie
Crediti formativi: 2 CFP per ogni Walking Lecture

Parallelamente al ciclo di conferenze “Genova, città e architettura nel ‘900” in svolgimento a Palazzo Ducale, il viaggio promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova alla scoperta della città contemporanea prosegue direttamente sul campo, con una nuova serie di walking lectures. Quattro appuntamenti itineranti, in programma tra l’11 maggio e il 23 giugno, dedicati ad altrettante aree di Genova e alle trasformazioni da esse conosciute negli ultimi decenni: Quarto, il Centro storico, Sampierdarena e la Valbisagno.

Ciascuna delle walking lectures riconosce 2 CFP per gli architetti e la partecipazione è libera, ma comunque soggetta a prenotazione per facilitarne la riuscita: gli architetti sono invitati a registrarsi tramite il portale im@teria, mentre i privati cittadini possono rivolgersi direttamente alla Fondazione telefonando allo 010.2473946 oppure scrivendo all’indirizzo mail info.foage@archiworld.it

Di seguito il programma:

Sabato 11 maggio ore 10
Jacopo Baccani
1. ISOLE DEL LEVANTE: GRANDI OPERAZIONI MONOFUNZIONALI A QUARTO
Punto di ritrovo:
via 5 Maggio 2d,  Belvedere Lina Volonghi, terrazza panoramica della Polisportiva Sturla.
Argomenti e tappe: Ospedale Gaslini, ex-manicomio, torre Bozano, IACP Quarto Alta.
Il territorio di Quarto visto come luogo di grandi progetti sul tema della sanità, che toccano diversi momenti dell’esistenza delle persone: la speranza della nuova vita (l’Ospedale Gaslini) e la disperazione della follia (l’Ospedale Psichiatrico); e sul tema della residenza per le diverse fasce sociali – l’edilizia popolare di Quarto Alta e l’immobiliarismo di lusso della Torre Bozano; con attenzione ai diversi approcci architettonici: dall’accademismo ottocentesco al tardo modernismo anni ’70.
Jacopo Baccani è architetto, fotografo e documentarista, con una particolare predilezione per la storia. Dal 1997 vive e lavora a Genova, vera e propria palestra per le sue attività. In qualità di membro di associazioni locali e di collaboratore della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova, ha più volte affrontato questioni relative all’archeologia industriale, l’urbanistica e le infrastrutture abbandonate, inquadrate nel tema conduttore del Rimosso. È responsabile della piattaforma video Urbantv.eu.

Sabato 25 maggio ore 10
Gian Luca Porcile
2.
L’INVENZIONE DEL CENTRO STORICO: FRA MEDIOEVO RICOSTRUITO E MODERNITÀ ANTIQUATE
Punto di ritrovo:
piazza Caricamento.
Argomenti e tappe: piazza Caricamento, via delle Fontane, piazza della Nunziata, via Garibaldi, Campetto, via San Lorenzo, stradone Sant’Agostino, piazza Sarzano.
Per quanto strano possa sembrare, il Centro storico di Genova è un’invenzione o, per meglio dire, un’elaborazione culturale, abbastanza recente; recenti non sono, ovviamente, le antiche mura, ma il suo aspetto attuale è largamente dovuto ad un dibattito che ha avuto nel secondo dopoguerra i suoi momenti salienti. Una rilettura critica di queste vicende può aiutarci a comprendere il peculiare rapporto tra modernità e storicità di questa parte di Genova.
Gian Luca Porcile ha conseguito il dottorato di ricerca in Architettura presso l’Università di Genova, perfezionandosi negli studi sull’influenza dei modelli naturali in relazione alla teoria architettonica e allo sviluppo urbano. Su questi argomenti ha pubblicato numerosi articoli e volumi, ed è tra i membri fondatori del collettivo di ricerca multidisciplinare Icar65.

Domenica 9 giugno ore 16
Alessandro Ravera
3.
LA MANCHESTER D’ITALIA: SAMPIERDARENA FRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Punto di ritrovo:
giardini della Fiumara, presso la locomotiva a vapore.
Argomenti e tappe: Fiumara, stazione ferroviaria, Teatro Modena, Fabbrica Bagnara (via Giovanetti), via Cantore, Villa Scassi, ex Lega Navale (via Sampierdarena).
Per secoli Sampierdarena ha rispecchiato le trasformazioni di Genova – dall’esplosione palaziale voluta dai Magnifici, alla massiccia industrializzazione del primo Ottocento – spesso esagerandone le caratteristiche, vista l’esiguità di spazio propria di ogni città ligure. Allo stesso modo, dopo l’unione amministrativa degli anni ’20, quella che era la Manchester d’Italia è dapprima diventata il primo porto italiano – perdendo al contempo il suo peculiare rapporto con il mare – per vedere poi “sfasciare” definitivamente il proprio tessuto urbano in nome dei trasporti. Ripercorrere le vie di Sampierdarena e le sue molteplici testimonianze architettoniche e urbanistiche significa, quindi, rileggere da un diverso punto di vista le vicende dell’intera Genova, comprendendo appieno la natura dei suoi cambiamenti.
Alessandro Ravera è socio di un’azienda che si occupa di turismo, organizzazione di eventi e promozione del territorio; ha scritto per gli inserti culturali de Il Sole 24 Ore e delle riviste del gruppo Rizzoli. Si è dedicato prevalentemente al campo degli Urban studies, partecipando come relatore a diverse conferenze nelle università italiane e straniere.

Domenica 23 giugno ore 10
Antonio Lavarello
4.
DETRITI DI CITTÀ: A DESTRA E SINISTRA DEL BISAGNO, FRA STAGLIENO E BRIGNOLE
Punto di ritrovo:
capolinea del 34 a Staglieno.
Argomenti e tappe: Bisagno, “case dei tramvieri” (Benvenuto Pesce Maineri), mensa Amt (Alberto Gollini), quartiere Ina Casa Forte Quezzi (Luigi C. Daneri/Eugenio Fuselli), castello Mackenzie (Gino Coppedé), stadio Luigi Ferraris (Gregotti Associati), Chiesa della Sacra Famiglia (Ludovico Quaroni), centrale elettrica di via Canevari, palazzo delle Poste (Pierluigi Spadolini).
La valle del torrente Bisagno costituisce un ecosistema urbano di grande complessità, per diversi motivi, che l’itinerario cercherà di far emergere: l’incontro difficile – talvolta tragico – tra artificiale e naturale, la presenza di numerosi edifici destinati a funzioni scomode ma necessarie per la città, il dispiegarsi di strategie per far fronte al problema dell’edificazione su suolo acclive, sia alla scala urbana sia a quella del singolo episodio architettonico.
Antonio Lavarello è un architetto genovese, progettista, co-fondatore del collettivo di ricerca multidisciplinare Icar65 e del collettivo Splace, attivo nel campo dell’architettura temporanea e dell’arte pubblica. Svolge attività didattica, di ricerca e di divulgazione occupandosi di storia, teoria e critica dell’architettura contemporanea. Ha inoltre firmato oltre un centinaio di articoli di critica musicale.

Rassegna stampa

2019_05_10_Walking Lectures_Il Giornale  2019_05_10_Walking Lectures_Il Secolo

2019_06_09_Walking Lectures Sampierdarena_Il Secolo XIX

Genova 24, Mentelocale, La Voce di Genova, Ordine Architetti Savona, La Voce di Genova / 2,