Cooperazione: siglato accordo tra AICS e CNAPPC

Valorizzare e promuovere il ruolo degli architetti nel campo della Cooperazione allo sviluppo, l’importanza e la qualità del progetto negli interventi della Cooperazione per lo sviluppo sostenibile; assicurare garanzie e rispetto dell’impegno professionale degli architetti attraverso il riconoscimento di ruolo e competenze professionali e la trasparenza delle procedure di incarico. Tutto ciò nell’ottica di promuovere e perseguire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Sono queste le principali finalità dell’Accordo siglato tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).

L’Accordo prevede anche, in coerenza con le procedure italiane, il coinvolgimento della figura professionale dell’architetto nei progetti che ne richiedano la specifica competenza; lo sviluppo della ricerca e di progetti comuni. Riconosce, infatti, che l’Architettura, nelle sue diverse declinazioni, costituisce un rilevante valore nelle attività della Cooperazione internazionale.

Nell’occasione il CNAPPC ha comunicato che:

  • il circuito della mostra “Lo Spazio Morale” è stato sospeso causa limitazioni anti COVD-19. Sarà riprogrammato nel 2021;
  • è stata aperta la piattaforma www.architettiecooperazione.org, sito di presentazione e confronto sui temi della Architettura umanitaria e cooperazione allo sviluppo. Qui è possibile visionare la mostra “Lo Spazio Morale”;
  • a dicembre sarà registrato il primo seminario di incontri sull’Architettura Umanitaria: “Il Ruolo dell’Architetto nella Cooperazione Internazionale”.