Emergenza Covid-19, tutte le misure predisposte da Inarcassa

Il consiglio di amministrazione di Inarcassa, nella riunione del 25 marzo, ha deliberato all’unanimità lo stanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro da destinare nel 2020 alle misure di assistenza tese a fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Dopo le misure, già varate nella seduta del 13 marzo scorso (vedi in calce all’articolo), con un impegno preliminare di 8 milioni di euro, il cda ha affrontato l’analisi costi/benefici delle possibili ulteriori azioni da proporre al prossimo Comitato nazionale dei delegati (Cnd) a seguito della variazione di bilancio di 100 milioni.

Queste saranno le linee di azione che il Cnd sarà chiamato a valutare con urgenza e ad integrare, per consentire ad Inarcassa di procedere con le autorizzazioni dei Ministeri Vigilanti, alle quali essa è obbligata. Diversamente dallo Stato la Cassa non può permettersi interventi ‘a pioggia’. Ma, ribadisce, con questo lavoro in progress saprà rispondere alle esigenze di tutti gli associati.

Le proposte discusse in Consiglio hanno riguardato i provvedimenti:

  • LIQUIDITÀ
    • sostegno alla professione con ampliamento del finanziamento/prestito d’onore a tasso zero;
    • costituzione di un Fondo di garanzia per chi non ha merito di credito;
    • ulteriori stanziamenti assistenziali/sanitari per quanti interessati da patologia COVID-19;
    • sussidi aggiuntivi a quelli eventualmente previsti dal Governo.
  • CONTRIBUTI
    • deroga del contributo soggettivo minimo 2020 con possibilità di riscatto, nel futuro, con le modalità già operative in Inarcassa.
  • GENITORIALITÀ
    • Sussidio una tantum – aggiuntivo rispetto al cosiddetto bonus ‘baby sitter’ previsto dal Governo – per papà e/o mamme con bambini under 12.

Il cda ha inoltre messo a punto i servizi già deliberati il 13 marzo:

  1. AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
    Finanziamenti fino a un massimo di € 50.000
    , da restituire in 5 anni, per tutti gli iscritti in regola con gli adempimenti contributivi, con il 100% degli interessi a carico di Inarcassa. Il finanziamento è concesso in regime di convenzione con l’istituto di credito tesoriere, Banca Popolare di Sondrio. Il bando sarà pubblicato lunedì 30 marzo sul sito della Cassa, contestualmente all’attivazione della procedura.
    Il finanziamento può essere concesso:
    •    per qualsiasi esigenza di liquidità nello svolgimento dell’attività professionale connessa all’attuale stato di crisi;
    •    per l’anticipazione dei costi da sostenere per progetti e interventi da effettuarsi a fronte di committenze di uno o più incarichi professionali;
    •    per l’acquisto di strumentazioni materiali ed immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività professionale.
  2. MISURE DI ASSISTENZA
    •    Sussidi per coloro che hanno contratto il Covid-19. Il sussidio, da erogarsi una tantum viene previsto per nucleo familiare degli iscritti e pensionati in caso di contagio: sia dell’associato che di uno o più componenti il nucleo, coniuge o figli aventi diritto alla pensione ed ai superstiti. E’ già disponibile sul sito il modello di richiesta, alla voce ‘modulistica’.
    •    Assistenza sanitaria nell’ambito delle coperture assicurative della Polizza collettiva, offerte con la Compagnia RBM Salute. E’ stata introdotta, con onere a carico dell’Associazione, un’ulteriore garanzia valida per tutti gli iscritti e i pensionati in regola con la contribuzione. E’ in particolare prevista un’indennità giornaliera di 30 euro fino ad un massimo di 30 gg in caso di ricovero per Covid-19 e una indennità una tantum di euro 1.500, in caso di terapia intensiva.

Per tutti i dettagli e maggiori informazioni si rimanda al sito di Inarcassa


INFORMATIVA SUL BONUS DI 600 EURO DEL GOVERNO

Inarcassa, in attesa della pubblicazione del decreto attuativo del DL 18/2020 – che prevede l’indennità una tantum di 600 euro a favore dei liberi professionisti – renderà disponibile il modulo di domanda a partire dal 1 di aprile che l’iscritto potrà presentare esclusivamente nell’area riservata di Inarcassa On Line. Ciò al fine di facilitare la presentazione delle richieste qualora venissero confermati gli stringenti termini ad oggi resi noti.

Il decreto – per quanto sinora anticipato – dispone che siano ammissibili le istanze presentate:

  • tra il 1 ed il 30 aprile 2020;
  • dai professionisti in regola con gli obblighi contributivi per l’anno 2019 e non titolari di pensione;
  • con reddito complessivo percepito nell’anno di imposta 2018 non superiore a 35.000 euro;
  • le domande potranno essere presentate anche da coloro che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro a condizione di aver chiuso la partita IVA dal 23 febbraio al 31 marzo 2020 o di aver subito una riduzione di almeno un terzo del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimetre 2019.

Secondo quanto annunciato dai Ministeri del Lavoro e dell’Economia, le indennità verranno erogate agli iscritti seguendo l’ordine cronologico di presentazione, all’esito della verifica del possesso dei requisiti.

Inarcassa avrà cura di non escludere alcun professionista avente diritto.

Ulteriori chiarimenti, utili alla miglior fruizione dell’agevolazione prevista dal Decreto, verranno forniti sul sito della Cassa ad avvenuta pubblicazione del testo definitivo, da parte dei ministeri competenti.


CONTRIBUTI MINIMI 2020

Il pagamento dei contributi minimi 2020 con MAV, in scadenza 30 giugno e 30 settembre, potrà essere effettuato entro il prossimo 31 dicembre senza nessuna sanzione, anche se sui I MAV sono riportate le scadenze originarie. Il pagamento con SDD delle rate bimestrali dei minimi è sospeso a partire dalla rata di aprile e riprenderà dal 31 agosto. Le rate successive slitteranno, di due mesi in due mesi, fino al 30 aprile 2021. Il pagamento in ritardo delle singole rate del 2020 – inclusa quella scaduta a febbraio u.s. – non sarà sanzionato se l’importo complessivo risulterà versato entro la scadenza dell’ultima rata, cioè entro il 30 aprile 2021.

 

RATEAZIONE A CONGUAGLIO 2018

La prima rata del piano di pagamento con SDD è posticipata al 31 luglio 2020. Le rate successive slittano al 30 novembre e al 31 marzo 2021, senza ulteriori aggravi.

 

PAGAMENTI TRA IL 1 MARZO E IL 30 GIUGN0 2020 (valido anche per le società)

Tutti i pagamenti in scadenza dal 1° marzo al 30 giugno sono posticipati al 31 luglio 2020, anche se sui I MAV sono riportate le scadenze originarie. Slittano quindi anche tutte le successive rate dei piani di rateazione. Sono inclusi i versamenti da ACA e ROP. Attenzione però, i termini di adesione on line ai due istituti vanno comunque rispettati. Gli associati e le Società sono considerati regolari, se hanno presentato le dichiarazioni on line e se non hanno debiti scaduti prima del 1° marzo. Il certificato di regolarità contributiva verrà rilasciato anche in caso di mancato pagamento dell’acconto di un piano di rateazione con scadenza entro il 31 luglio 2020.

 

RISCOSSIONE COATTIVA E ACCERTAMENTI MASSIVI (valido anche per le società)

Sono sospese fino al 31 dicembre 2020 le nuove azioni di riscossione coattiva su importi scaduti verso professionisti e società, fatte salve le procedure già avviate e affidate all’Agente di Riscossione o al recupero giudiziale, su cui Inarcassa non può intervenire. Sono sospese fino al 31 dicembre 2020 le attività di accertamento massivo verso professionisti e Società.

 

REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA PER DEBITI RATEIZZATI presso AdER (valido anche per le società)

Il certificato di regolarità contributiva viene rilasciato anche ai contribuenti (professionisti/società) che presentano debiti affidati ad AdER, per i quali è stato concesso dall’Agente di Riscossione un piano di rateazione regolarmente rispettato. Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti riguardo le modalità di accesso alle altre misure di sostegno deliberate.