Le forme dell’acqua. Verso nuovi equilibri per abitare le coste

In occasione del 66° Salone Nautico Internazionale, venerdì 3 ottobre 2026, alle 15:00 presso la Sala Ponente (Palasport – c/o Fiera di Genova) si svolgerà il convegno Le forme dell’acqua. Verso nuovi equilibri per abitare le coste promosso da IN/Arch Liguria e Ordine degli Ingegneri di Genova, in collaborazione con IdC – l’industria delle costruzioni rivista semestrale di architettura in occasione della pubblicazione del numero monografico 499/2026 Le forme dell’acqua. L’evento, patrocinato dall’Ordine, è accreditato (2 CFP) anche per gli ingegneri.

Per iscriversi è necessario procedere a questo link.
Posti limitati. Con la registrazione si ha diritto al biglietto d’accesso al Salone.

Nella costruzione degli insediamenti umani, l’acqua è sempre stata una risorsa primaria, ma anche elemento naturale da cui proteggersi, principio, condizione e ispirazione nella pianificazione e nella progettazione. Il rapporto tra le strutture costruite dall’uomo e l’elemento acqua è articolato e complesso: confine geografico (mari, fiumi, laghi, lagune, specchi d’acqua), ambito infrastrutturale (porti, marine, cantieri navali, acquedotti, potabilizzatori, serbatoi idrici), luogo urbano (waterfront, stazioni marittime, stabilimenti balneari, parchi fluviali).

In questa dimensione complessa nasce la necessità di capire come la ricerca contemporanea, progettuale e infrastrutturale, stia modificando lo spazio di contatto tra manufatti e acqua, indagando le diverse declinazioni di questa relazione come occasioni di progetto: strutture sopra, dentro, sotto, tra, al margine dell’acqua.

L’indagine condotta nel n. 499 de “l’industria delle costruzioni” individua nuove potenzialità, espressive e funzionali, consentite dalle attuali tecnologie in ambiti già strutturati e da rigenerare. Indispensabile individuare strategie efficaci per il controllo degli effetti sempre più disastrosi di cambiamenti climatici e di eventi estremi, che hanno reso il rapporto tra terra e acqua labile e problematico. La Liguria, con la sua topografia e il conflittuale rapporto tra infrastrutture e territorio, è connotata da un paesaggio in continua trasformazione: è qui che emergono le fragilità della costa: pressione antropica, discontinuità territoriali ed effetti del cambiamento climatico.

Con quali strumenti il progetto può interpretare queste tensioni e costruire nuovi equilibri dell’abitare?

PROGRAMMA

Ore 14:45 Registrazione dei partecipanti
Ore 15:00-17:00 Convegno

Introduce e coordina
Riccardo Miselli – direttivo IN/Arch Liguria

Intervengono

  • Giacomo Airaldi – presidente IN/Arch Liguria
  • Guido Barbazza – vicepresidente Ordine Ingegneri Genova
  • Aldo Daniele – vicepresidente Ordine degli Architetti PPC di Genova
  • Massimo Locci – direttore IdC – l’industria delle costruzioni
  • Alberto Minoia – amministratore delegato Stazioni Marittime spa
  • Beatrice Moretti – DAD – Dipartimento Architettura e Design, Università degli Studi di Genova
  • Elena Musso – presidente ANCE Giovani Liguria
  • Angela Panza – consigliere CNAPPC – Consiglio Nazionale degli Architetti
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