
La Biennale dello Stretto si terrà dal 18 settembre al 13 dicembre 2026 a Forte Batteria Siacci, a Campo Calabro.
86 giorni per leggere l’innovazione progettuale attraverso i progetti e le esperienze più significativi nel panorama nazionale e internazionale. Parallelamente alla mostra di architettura, arte e fotografia si svolgeranno giornate di talk, workshop, esplorazioni urbane e giornate tematiche in altre città.
“Mutazioni” è il tema scelto per la Biennale dello Stretto 2026 e non solo: è lo stato di cambiamento che investe le società senza soluzione di continuità, con un’accelerazione progressiva, scardinando tutti i riferimenti e i paradigmi che hanno governato il progetto, la città e la vita stessa delle persone.
Le mutazioni dentro le Città del Futuro sono evoluzione di: situazioni ambientali, situazioni climatiche e comportamenti sociali.
Nello scenario della Biennale dello Stretto 2026 si avvia una riflessione multidisciplinare sulla capacità dell’architettura contemporanea di rispondere alle nuove domande generate dalle mutazioni, il tempo come elemento chiave. É un “passaggio senza passaggio” evidente, frammentato e sovraccarico di informazioni, che rende difficile una lettura e una fruizione nel lungo periodo.