Approvato il nuovo schema di accordo per il campus tecnologico in Valpolcevera per collegare scuola, ricerca e imprese

Su proposta della sindaca Silvia Salis e dell’assessore ai Lavori pubblici, Infrastrutture e Opere strategiche Massimo Ferrante, la Giunta ha approvato il nuovo schema di accordo di programma quadro per la nascita del D.E.D.I. (Distretto Educativo dell’Innovazione) – Campus Tecnologico Valpolcevera, nell’area ex Facchini. Il progetto, che cuba circa 30 milioni di euro per i soli edifici scolastici, è frutto di una sinergia tra Comune di Genova, Città Metropolitana, Regione Liguria, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Trenitalia S.p.A., Fondazione ALPIM e Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova.

Il fulcro del Campus sarà il nuovo liceo Tecnologico sperimentale, un istituto secondario di II grado a forte vocazione digitale. L’obiettivo è creare un ponte diretto tra il mondo della scuola e i grandi poli di ricerca e d’impresa del territorio, come l’Università di Genova, il CNR, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Fondazione Ansaldo. 

Il Campus non sarà solo un luogo di eccellenza formativa, ma un presidio sociale strategico per abbinare domanda e offerta di competenze nel mercato del lavoro digitale e tecnologico, contrastare l’abbandono scolastico attraverso l’orientamento mirato e metodologie didattiche innovative e offrire una filiera educativa completa. Oltre al liceo, l’area ospiterà, infatti, una scuola secondaria di primo grado, un nido-scuola dell’infanzia e una scuola primaria.

Come sottolinea Aldo Daniele, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova, referente Commissione Concorsi: questa approvazione è un tassello significativo di un percorso avviato molti anni fa grazie alla lungimirante visione di Carlo Castellano e della Fondazione Alpim, condivisa fin dall’inizio dal nostro Ordine e da tutti i soggetti coinvolti.   È ora fondamentale che questo processo di trasformazione, che interessa una porzione così rilevante della città, sia accompagnato e sostenuto dall’intera comunità. Solo scelte costruite attraverso il confronto, la partecipazione e la condivisione possono infatti generare effetti duraturi e positivi sul contesto urbano. Come Ordine, nei prossimi mesi continueremo a collaborare con gli uffici comunali preposti per la definizione e l’organizzazione delle procedure concorsuali.