1926 -1935: Una città moderna. Genova che si espande

In occasione del programma culturale “Genova e le trasformazioni urbane”, venerdì 17 aprile 2026 si svolgerà il primo incontro del ciclo “Dieci volte dieci anni”. Conversazioni architettoniche sulla Grande Genova organizzato dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Genova e Fondazione Labò, con il patrocinio dal Comune di Genova, a calendario da aprile a novembre 2026 per offrire una lettura articolata dell’evoluzione urbana, sociale ed economica della città. 

Il ciclo di dieci conferenze, a cura di Nicola Valentino Canessa, Francesco Saverio Fera, Simona Gabrielli, Antonio Lavarello e Valter Scelsi, è organizzato per decenni e attraversa un secolo di storia della “Grande Genova”, istituita con Regio Decreto nel 1926. Gli incontri si svolgeranno dalle 17 alle 19 presso l’Archivio Storico di Palazzo Ducale, con ingresso libero fino a esaurimento posti. 2 CFP agli architetti previa iscrizione su Formagenova.

Questo incontro affronterà il decennio 1926 -1935: Una città moderna. Genova che si espande. Infrastrutture e l’idea di modernità tra piano, porto e quartieri collinari con Jacopo Baccani, Enrico Pinna, Alessandro Ravera, Francesco Rosadini.

Prossimi incontri:

  • venerdì 24 aprile 2026
    1936 -1945 Illusioni e conflitto. Architetture del consenso e città in guerra: monumentalità, propaganda e distruzione nello spazio urbano – Elisabetta Canepa Francesco Saverio Fera, Matteo Fochessati, Rinaldo Luccardini  
  • venerdì 22 maggio 2026
    1946 -1955 La ricostruzione.
    Innovazione e recupero: continuità e discontinuità nella Genova del dopoguerra tra emergenza e memoria  – Francesco Bacci, Beatrice Moretti, Gian Luca Porcile

Il progetto della Grande Genova si inseriva nel contesto nazionale di sviluppo delle grandi aree metropolitane. A differenza di altre metropoli, Genova è rimasta una città policentrica, dove le ex-delegazioni conservano una forte identità. Questo modello è oggi considerato un esempio virtuoso di equilibrio tra centro e periferie. L’obiettivo formativo del ciclo è quello di ragionare, criticamente, intorno al fenomeno, ricostruendone la storia e lo sviluppo.

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