L’archivio di Manuel Gausa entra nel patrimonio UniGe

L’Università di Genova amplia il proprio patrimonio documentario con l’acquisizione del fondo archivistico di Manuel Gausa, figura di riferimento dell’architettura contemporanea internazionale, affiancando a questa iniziativa l’istituzione di una borsa di dottorato dedicata allo studio della sua opera e del suo pensiero.

L’archivio, donato dalla famiglia e dagli ex soci dello studio ACTAR Arquitectura, raccoglie l’intera produzione professionale e intellettuale dell’architetto, teorico ed editore catalano, già docente dell’Università di Genova, scomparso nel 2025. Il fondo è stato affidato al Sistema Bibliotecario di Ateneo grazie a un accordo di collaborazione scientifica con il Collegi d’Arquitectes de Catalunya (COAC).

La raccolta rappresenta una risorsa di particolare valore non solo per ricostruire il percorso professionale di Gausa, ma anche per comprendere una fase cruciale dell’evoluzione della cultura architettonica tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. In quel periodo, infatti, si sono affermati nuovi approcci al progetto, alla città e al territorio, ai quali Gausa ha contribuito in modo determinante attraverso la direzione della rivista Quaderns d’Arquitectura i Urbanisme del COAC, la fondazione della casa editrice ACTAR, divenuta un punto di riferimento internazionale nel dibattito architettonico, e la partecipazione al progetto Metapolis, culminato nella pubblicazione del Diccionario Metápolis de Arquitectura Avanzada nel 2001.

L’archivio comprende pubblicazioni, documenti di ricerca, materiali editoriali e progetti realizzati nell’arco di quarant’anni, dal 1985 al 2025, offrendo un quadro completo dell’attività culturale e progettuale dell’architetto.

Per promuovere la valorizzazione di questo patrimonio, l’Università di Genova finanzierà una borsa di dottorato all’interno del corso in Architettura e Design. Il progetto di ricerca, intitolato Il pensiero come progetto. Studio critico dell’archivio Manuel Gausa: riviste, editoria, progetti e visioni per la città multilivello e l’architettura avanzata, accompagnerà le attività di catalogazione e digitalizzazione del fondo, favorendone al tempo stesso l’approfondimento scientifico.